Vermaelen: “Fisicamente sto bene, lavoro duramente per migliorare. Quella della Roma è una rosa molto forte”

vermaelen conferenza
Le dichiarazioni  di Thomas Vermaelen durante la conferenza stampa di presentazione.
Atmosfera nello spogliatoio: “Si respira una bella atmosfera nello spogliatoio, sono stato accolto con molto calore, evidentemente mi aiuta il fatto di conoscere qualche compagno di squadra. Anche gli allenamenti stanno andando molto bene. Sono rimasto davvero impressionato dalla qualità di questo gruppo e sono soddisfatto anche della partita giocata, siamo ancora nel precampionato ed era importante per me mettere minuti nelle gambe. Direi che per il momento tutto procede per il meglio.”
Cosa ti ha chiesto Spalletti? “Ho già avuto modo di parlare con lui, è importante per me in questo momento conoscere bene i suoi intendimenti e le sue idee di gioco. Nel complesso è tutto abbastanza simile alle mie squadre precedenti, al mister piace costruire la manovra da dietro, partire da dietro con la palla a terra, cosa a cui sono già abituato, sono sicuro che col trascorrere delle settimane e dei mesi avrò modo di capirò sempre meglio esattamente cosa vuole.”
Hai giocato in Inghilterra. Questa è la miglior Premier League di sempre? “Il campionato inglese è un campionato difficilissimo, molto fisico. Basta vedere gli investimenti, i soldi che i club stanno spendendo per capire quanto sia forte e competitivo. Poi è chiaro, tutti i campionati hanno delle proprie peculiarità, dei pro e dei contro, però quello inglese si caratterizza per la difficoltà di ogni singola partita; anche quando si gioca contro le ultime squadre della classifica è difficile vincere, bisogna lottare per ogni singolo punto. Probabilmente quello di quest’anno è il più difficile di sempre.”
La Juventus ha vinto gli ultimi cinque campionati. C’è spazio in Italia per una sorpresa in stile Leicester? “Si, naturalmente. E’ una cosa che può succedere ovunque, che è già successo in passato anche in altri campionati. In Italia, se guardo la rosa della Roma, è una rosa molto forte, sicuramente in grado di poter vincere, dobbiamo crederci, dobbiamo giocare con la massima fiducia e cercare di raggiungere quello che è il nostro obiettivo.”
Ti trovi meglio a giocare a 4 o a 3 in difesa? “Innanzitutto, è una decisione che non spetta a me. In passato sono stato più  abituato a giocare con delle difese a 4, ma già nel Barcellona spesso il centrocampista arretra, si inserisce tra i due difensori centrali per far ripartire l’azione a tre da dietro. L’importante è allenare tutte le varie situazioni, perché poi anche in partita è possibile passare da un modulo all’altro, e questo ti dà anche soluzioni importanti e dei vantaggi. Non ho preferenze, bisogna lavorare e sono sicuro che lo faremo per migliorarci da qui in avanti.”
A che punto della tua condizione atletica? “In questo momento sto bene, non ho alcun problema. E’ vero che ho iniziato la preparazione soltanto da due settimane, ma sto lavorando duro per cercare di migliorare. All’Europeo ho giocato quattro partite su cinque, per me è stato molto importante per prendere il ritmo di gara. E’ molto importante per un calciatore mettere minuti nelle gambe, perchè è il modo migliore per entrare in forma, cosa che per una serie di ragioni negli ultimi due anni non mi era stata possibile, ed ecco che pertanto mi auguro di poter giocare il più possibile qui a Roma.”
C’è un giovane che ti ha impressionato e con il quale vorresti giocare quest’anno? “Sono arrivato qui solo da pochi giorni e posso esprimere un giudizio solo sulla base di pochi allenamenti. Devo conoscere meglio anche i miei compagni per poter giudicare e per poter intuire se, alcuni fra i giovani della Roma, che comunque sono di ottimo talento, potranno farcela a breve ad entrare nel giro della prima squadra.”
Sei stato allenato da Luis Enrique e Spalletti, che differenze hai notato tra loro due? “Anche questa è una domanda difficile perché sono appena arrivato e non conosco ancora bene mister Spalletti. Anche se, dai primi allenamenti, come ho già detto, le sedute sono abbastanza simili, l’idea di calcio è simile, ovvero iniziare a costruire la manovra partendo da dietro. In questo senso non mi aspetto delle grosse differenze. Caratterialmente sono sicuro che avrò modo di conoscere nel corso delle prossime settimane meglio il mister Spalletti.”
Alcuni giocatori del Porto hanno detto di sentire responsabilità e pressione per la partita di Champions League. All’interno dello spogliatoio come state vivendo questo preliminare? “E’ evidente c’è molta pressione. E’ una partita molto importante per tutti per noi giocatori e per il club. Qualunque giocatore vuole giocare la Champions League, è il motivo per cui siamo qui. Siamo anche abituati a questo. Un giocatore professionista sa che deve gestire la pressione e le responsabilità. Con l’Arsenal mi era già capitato un paio di volte di giocare un preliminare di Champions, so di cosa si tratta, ma questo non significa che ci siano delle attenuanti o delle scuse in vista della partita della prossima settimana. Dobbiamo affrontare la partita con la massima fiducia e provare a battere il Porto.”
Luis Enrique ti ha detto qualcosa sulla Roma? “E’ successo tutto in fretta, non ho avuto tempo di parlare con lui della Roma.”

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