Spalletti: “Momento duro, difficile da digerire come sconfitta. Dobbiamo lavorare”

Spalletti: “Momento duro, difficile da digerire come sconfitta. Dobbiamo lavorare”

spalletti porto

Queste le dichiarazioni di Luciano Spalletti al termine di Roma-Porto ai microfoni di Mediaset Premium: “Abbiamo perso una partita importante che ci crea difficoltà altrettanto importanti nel ricreare un ordine perché è un risultato difficile da digerire per come è venuto e per tutte le fatiche fatte per arrivarci.”

La partita: “Abbiamo sbagliato nella gestione della palla ad inizio gara. Era quello che mi premeva e che mi ero immaginato perché la partita scorresse su dei binari corretti e le scelte erano andate in funzione di questa ricerca qui. Non ci siamo riusciti e loro sono stati bravi ad andare in vantaggio subito. Poi siamo rimasti in dieci proprio quando ci stavamo riorganizzando.”

Le tre espulsioni nell’arco di due gare: “Sono ingenuità, perché poi questo fatto qui di finirle in undici le partite è stata una caratteristica nostra l’anno scorso. Ora ci sta accadendo spesso e non capisco come mai perché potevamo essere più calmi nella gestione di questa situazione.”

Porto ha giocato come squadra: “Noi ci siamo arrivati non al meglio della condizione per quello che ci è successo per via degli infortuni e con quelli che sono i ruoli. Volevo avere a disposizione un centrale per il finale di partita, perché avevo disegnato una partita con la gestione della palla. E’ per questo che ho scelto De Rossi come centrale, lui ci sa stare ed è simile questo a quello che può essere il suo futuro ruolo. Abbiamo sbagliato nella gestione della palla e sbagliato palloni dipesi dai nostri errori. Loro sono stati più tranquilli di poter fare le loro giocate, noi ci siamo innervositi perché non siamo riusciti a far girare palla bene, poi sono arrivati gol ed espulsione. In un preliminare di Champions non si può stare al 30esimo per due volte in dieci.”

C’è qualcosa che direbbe in maniera diversa alla squadra o che farebbe in modo diverso? “Non cambierei niente. Cambierei solo l’inizio di stasera, perché fino a stasera è andato tutto come volevamo. Non abbiamo fatto bene oggi, abbiamo sbagliato troppi palloni, loro ci hanno creato delle difficoltà sui nostri errori. Difficoltà soprattutto psicologiche e di tranquillità nella gestione della partita. Tornare indietro non mi è mai servito niente. E’ chiaro che bisogna inghiottire il boccone amaro, saranno momenti duri, bisogna tapparsi orecchie e naso. Servirà solo far viaggiare le gambe e dare tutto dal punto di vista del comportamento, dell’atteggiamento e del pensiero.”

Cosa significano queste tre espulsioni? “Noi ci possiamo mettere le sedici-diciassette partite dell’anno scorso dove non era capitato. Per me era una cosa nuova. Il via lo ha dato un giocatore che ha esperienza, qualità e che ha militato in una squadra dove giocano solo a pallone. Vermaelen è stato espulso durante la gara dell’andata ed era arrivato da tre giorni. Noi abbiamo anche dei regolamenti nostri in cui c’è scritto che non c’è tolleranza per chi lascia la squadra in dieci, quindi prendiamo in considerazione questo. Noi non abbiamo avuto avvisaglie affinché potessimo prevenire questa situazione.”

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