Spalletti: “Si lotta poco, serve personalità”

Spalletti: “Si lotta poco, serve personalità”

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Queste le dichiarazioni di Luciano Spalletti a Mediaset Premium al termine della gara.

La Roma è sembrata fragile: “Si, in alcuni momenti è stata fragile, in altri è stata forte. Sicuramente non ha raggiunto un equilibrio di continuità.”

La partita doveva essere gestita sul 2-0. E’ un problema di testa? “Sembra scarsa personalità, perché nel momento in cui è facile gestire ci viene il braccino perché non riusciamo a fare dei passaggi facilissimi e gli altri prendono coraggio e ci provano e se sono bravi riescono a raggiungere quell’obiettivo come è successo oggi.”

Quanto ha influenzato il risultato contro il Porto? “Non deve essere una scusa. Chi si spenge ad una sconfitta, diventa difficile rivedere gli obiettivi importanti. Se non reagisci hai già finito di giocare. Ci siamo meritati questo risultato di parità.”

Analisi della partita: “Nel finale abbiamo fatto due strappi in cui potevamo vincere la partita. Ci è mancato il centimetro e lì abbiamo rifatto le cose fatte bene. Sul 2-1 è difficile anche da spiegare, perché abbiamo riconquistato 10 palle con Salah e non siamo stati capaci di giocarla sui piedi a cinque metri di distanza. Se non hai la personalità nel fare le cose semplici, quando le cose saranno difficili diventerà più difficile. La colpa è sempre dell’allenatore.”

La fascia da capitano a Florenzi: “Si spiega bene perché abbiamo un’etica tra di noi, ci parliamo e siamo uniti. Anche De Rossi è d’accordo nell’avere un regolamento a cui tutti si devono attenere. E’ tutto sotto controllo. Se vale solo per stasera? Dipende da quel che saranno le sanzioni che verranno fuori. Però per qualche partita sarà cosi. L’idea è quella lì grosso modo, il ragazzo è dispiaciuto ma è d’accordo su questo regolamento interno ed è contento di farne parte.”

Passaggi sbagliati: “E’ un po’ quello che ci siamo detti. Non capisco cosa c’entri la difficoltà fisica col giocare la palla a cinque metri. Quando hai la palla, col compagno davanti, mi sembra sia più una questione di testa. Ci sono troppe divagazioni probabilmente perché quello lì è semplice da eseguire per calciatori di questo livello. Ne abbiamo sbagliate troppe, dove potevamo imbastire delle ripartenze, come abbiamo fatto nel finale. Secondo me ci sono poche scusanti. Bisogna registrasi e allinearsi a quello che è il nostro modo di stare in campo e a quella che è la nostra ricerca. Loro sono stati bravi, hanno colpito un palo a fine primo tempo e noi abbiamo opposto poca forza. Mi garba poco questo atteggiamento un po’ distrutto quando si deve recuperare la palla. Si lotta poco, c’è poco da fare.”

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