Spalletti: “Pallotta? Voleva difendere la squadra. Credo nei miei giocatori, ci riprenderemo”

Spalletti: “Pallotta? Voleva difendere la squadra. Credo nei miei giocatori, ci riprenderemo”

Queste le dichiarazioni di Luciano Spalletti nella conferenza stampa alla vigilia della partita contro il Palermo.
Il mister inizia la conferenza: “Non c’è niente di nuovo, sono tutti a disposizione. Facciamo gli auguri a Florenzi. Lo aspettiamo e gli vogliamo bene”.
Il Palermo e il cambio alla presidenza. Energie nuove? “Sicuramente si perché sono cose che possono determinare energie nuove, nuovi stimoli nella testa dei calciatori, però sappiamo quello che dobbiamo fare. Il nostro obiettivo è abbastanza chiaro, poi dipende se ci riusciamo o no. La forza che abbiamo ci permette di provare a vincere la partita”.
Come si può uscire dal momento che sta vivendo la Roma? “C’è solo una strada, quella di vincere la prossima partita. Quando si perdono delle gare, la medicina assoluta è quella di rivincere, di determinare nella testa dei calciatori quella tranquillità della forza che posseggono. Ci sono da valutare anche altre partite, perché la sconfitta non è stata una soltanto. Siamo finiti con una ruota nel fango e sono l’unico responsabile, perché sono io che ho il volante in mano della macchina. Quello che diventa fondamentale è avere sotto il cofano i cavalli giusti per uscire con questa ruota dal fango. La differenza la fanno i cavalli e noi abbiamo la forza adatta per rimettere la macchina in carreggiata, le ruote sull’asfalto. Sono soprattutto loro che possono riprendere la corsa, ovvero le forze della squadra. Non cambio idea, la penso sempre alla stessa maniera, abbiamo una rosa forte, un parco giocatori che mi permette di superare momenti difficili come quello di adesso”.
Le parole di Pallotta sulla formazione di Roma-Napoli. A Roma Radio il presidente ha precisato che non voleva criticare l’operato dell’allenatore: “D’Ubaldo domani scriverà che vedi ombre dappertutto. In diversi vedono ombre dappertutto. E’ una sola la lettura: voleva motivare i giocatori, voleva difenderli dalla situazione che stiamo attraversando. Lui ha cuore i suoi calciatori e voleva difenderli, magari mettendo anche in discussione l’operato dell’allenatore. Sono io che ho la responsabilità di quello che succede dentro la squadra. Io ho fiducia nella reazione dei calciatori. Nello spogliatoio quel che conta è come ti guardano i calciatori e loro mi guardano nella maniera giusta. Oggi di carne al fuoco ce ne è già abbastanza. Il presidente voleva difendere i calciatori, quello che pensa di me non importa, io vado dritto per la mia strada, niente problemi. Non mi interessano discorsi mediocri, solo discorsi forti e costruttivi, altrimenti passiamo oltre perché devo andare a fare l’allenamento”.
Pallotta ha parlato anche dei giovani e del loro inserimento: “Se si vuole andare a percorrere quella strada lì poi bisogna smettere di parlare di vittorie e finali. O si fa un discorso diverso, rendendo partecipe il popolo giallorosso sulla strada da percorrere, o se si comincia col discorso dell’ossessione della vittoria si entra in una strada diversa. Noi vogliamo ancora provare a vincere, sono fiducioso sui miei calciatori. Non cambio idea sulla mia posizione presa a dicembre, sono loro che ci consentono di arrivare in fondo in maniera forte e la penso allo stesso modo anche adesso”.
Fazio e Strootman domani osserveranno un turno di riposo? “Noi abbiamo dei professionisti che lavorano, ho dei collaboratori molto bravi che fanno il loro lavoro. Le statistiche europee degli ultimi 10 anni dicono che quando giochi a distanza di due giorni calano le vittorie del 40% rispetto alle situazioni normali. Io mi ero fatto un po’ forte perché noi abbiamo giocato 14 volte avendo solo due giorni di recupero, vincendo 10 partite. Poi ne abbiamo perse 4 e due di queste fanno parte del periodo di match ravvicinati. Mi avevano abituato bene nelle altre partite ed ero fiducioso per quel motivo. Siamo nella normalità per quello che ci è successo se facciamo il confronto con le statistiche. Sono cose che possono succedere, bisognava prevenire il fatto di smucchiare questo castelletto di partite, cosa che in Italia è accaduta solo alla Roma. Sono andato da Baldissoni a chiedere se si poteva cambiare la partita di domani. Il Lione per giocare il match contro di noi ha anticipato al venerdì. Questo fa un pochino la differenza. Non posso dire ai calciatori “siete stanchi”, non posso dire ai giocatori, dopo aver perso Florenzi, che serve Florenzi. In base alla formazione che farò domani, 4-5 giocatori che non hanno giocato l’ultima partita ci saranno. Sui giovani c’è lo stesso discorso di prima, non mi porta nessun vantaggio, io devo vincere la partita di domani, punto e basta. Il nostro interesse è fare un buon allenamento oggi e la stanchezza si vince con  la professionalità, con la fermezza delle convinzioni e delle idee. Non metto in discussione chi sono e come sono arrivato qui. Voi potete parlare di quello che vi pare ma io sto con la mia squadra perché sono l’unico responsabile e sono convinto che loro tireranno fuori la ruota dal fango”.
Pallotta ha avuto modo di parlare con lei circa il suo futuro? “Il presidente si è preoccupato, mi ha fatto dire alcune cose da Baldissoni ma io non ho ombre. Ti ridico sempre allo stesso modo: se vinco rimango, se non vinco non rimango. Resto coerente con la prima risposta. Io sto con i miei calciatori sempre, fino in fondo e te lo farò vedere, perché li ritengo forti, li ho accettati, voluti e desiderati. Per quanto riguarda i contratti, in un momento come questo conta il risultato sul campo non la lunghezza del contratto. La stessa cosa vale per i calciatori. Chi fa il professionista non pensa al contratto ma al risultato di domani, perché quel risultato ti può dare l’apertura verso le tue convinzioni e la tua carriera. Se non fai risultati sarai sempre limitato. Conta solo il risultato di domani e quello di giovedì arriverà di conseguenza. Mi aspetto una reazione da quelli che metterò dentro e che hanno giocato poco. Chi pensa alla lunghezza del contratto vuol dire che non è un professionista e soprattutto un professionista che non vuole bene alla Roma”.
Cosa ne pensa di quanto accaduto in Juventus-Milan? “Farei volentieri l’arbitro in futuro ma non ho più l’età. Lo ritengo un ruolo importante, fatto bene perché i nostri professionisti sono i migliori al mondo. Non vado a dare opinioni su quello che è successo perché non ne ho le capacità”.
Il mercato di gennaio e la rosa della Roma: “E’ un abbassare un po’ la guardia andare indietro, è ulteriore tempo perso o fiato buttato via per quello che dobbiamo, io per primo, percorrere dentro la partita di domani. Il mercato è passato e fa parte soprattutto della società che deve spiegare i programmi. I miei programmi sono quelli di vincere domani e di tirare fuori questa ruota, perché ce ne è solo una dentro, l’altra è libera e vedremo se quella ruota sarà in grado di tirare fuori l’altra. Se parliamo di quello che è stato è fiato buttato via. Bisogna fare due risultati il più velocemente possibile perché è quella la soluzione. Bisogna fare discorsi costruttivi e basta, mirati alla partita di domani o all’allenamento di oggi. Voglio vincere ugualmente così come prima di questo periodo che mi ha messo in difficoltà. So con chi ho a che fare e so le possibilità della mia squadra. Siamo fermi e vogliamo andare avanti”.
Dzeko riposerà domani? Totti sarà in campo? “C’è la possibilità che lui riposi domani, mentre Francesco inizierà dalla panchina”.
Il basso minutaggio di Perotti. Come sta vivendo questo momento? “Non è cambiato niente, lui ci darà sempre il suo contributo. La squadra ha trovato un equilibrio quando non lo ho fatto giocare e devo tenere conto anche degli altri. Lo stesso discorso vale per El Shaarawy. La squadra in quel momento lì ha fatto risultati, ora diventa indispensabile Salah ma il momento con tante vittorie lo abbiamo fatto senza di lui. Poi se non gioca un tempo diventa fondamentale… Se in questi momenti in cui devo scegliere scelgo male, la rosa finisce nella buchetta. Poi se sterzo male tu mi scrivi di qualche ombretta (ride ndr)…”.
Il Corriere della Sera ha scritto di un suo accordo con la Juventus: “Non firmato pre-contratti con nessuno”.

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