Di Francesco: “La squadra è cresciuta, continuiamo a lavorare per migliorare”

Di Francesco: “La squadra è cresciuta, continuiamo a lavorare per migliorare”

Eusebio Di Francesco Premium Sport al termine di Milan-Roma.

La personalità della Roma: “Secondo me è stata una prova importante anche sotto il punto di vista mentale. Lo avevo detto ai ragazzi che, al di là dell’aspetto tecnico e fisico, era quella psicologica la parte più importante: rimanere in partita, avere grande equilibrio così da trovare il gol. Sicuramente in alcune fasi della gara potevamo fare meglio ma devo dire che siamo stati bravi ad accelerare al momento opportuno ed è stata buona anche la gestione della palla”.
Alla vigilia aveva detto: “In caso di vittoria a Milano il titolo sarà ‘La Roma c’è'”. Dunque questa Roma c’è…: “Noi siamo venuti per vincere, per prendere i tre punti, per continuare la corsa e rimanere attaccati alle squadre importanti. Già abbiamo una partita in meno e questo dal punto di vista psicologico ci toglie qualcosina, anche se non sono tre punti ma abbiamo la possibilità di andarceli a conquistare. Questo non aiuta dal punto di vista mentale, però con le prestazioni… Abbiamo vinto in Champions dove non vincevamo da sette anni, abbiamo a Milano, le altre erano tutte facili, dicevano, però oggi è stata la dimostrazione che la squadra c’è, che comincia a crescere, che comincia a trovare determinati automatismi, e questo mi fa piacere, concede poco all’avversario a livello di occasioni. E’ una crescita generale”.
La Roma lotterà per lo scudetto? “Noi siamo dietro gli altri, adesso, e ci teniamo volentieri dietro cercando di riguadagnare punti partita dopo partita, perché spesso si butta tutto il lavoro per 90 minuti. Noi con l’Inter abbiamo perso per venti minuti una partita che secondo me abbiamo giocato ottimamente. Per questo bisogna rimanere con i piedi per terra ma consapevoli che abbiamo caratteristiche, forza, nonostante oggi avevamo tantissime assenze, non avevo tante alternative davanti ma la squadra ha risposto bene considerando che tanti di questi calciatori hanno fatto tre partite consecutive in una settimana e un viaggio di cinque ore per andare a Baku”.
Dà fastidio non aver giocato la partita contro la Sampdoria? “E’ solo l’aspetto mentale. Magari quel periodo ci ha fatto anche comodo perché dovevamo affrontare una squadra fortissima come l’Atletico Madrid e noi forse non eravamo nella condizione ottimale sotto tutti i punti di vista. Ci ha fatto bene per altre cose ma ci toglie qualcosina perché avremmo voluto giocarla subito. Purtroppo non è stato possibile, nessuno è il colpevole, perché effettivamente non si poteva, però peccato… Guardiamo avanti con ottimismo, io guardo la crescita di questa squadra che ha capito che per competere ad alti livelli bisogna essere corti, come ha fatto anche in altre occasioni, e cinici”.
Un messaggio a Montella: “Ci scambiamo un po’ di risultati, l’anno scorso è stato il contrario. Però a prescindere da tutto è veramente un amico e gli auguro ogni bene”.

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