Pellegrini: “Il Napoli? Scendiamo in campo con delle certezze precise, possiamo crescere ancora”

Pellegrini: “Il Napoli? Scendiamo in campo con delle certezze precise, possiamo crescere ancora”

Queste le dichiarazioni di Lorenzo Pellegrini ai microfoni di Sky Sport.

Il rientro nella Capitale: “E’ un’esperienza bellissima essere di nuovo qui, dove sono cresciuto e continuo a farlo. Non c’è niente di meglio che sentirsi a casa propria, spero che tutto questo mi aiuti a crescere”.

L’esordio con la maglia della Roma sotto la guida di Garcia: “Fu un’emozione grandissima, era inaspettato. Eravamo andati a Cesena e spesso ero aggregato in prima squadra, Garcia mi disse che era contento di come mi stavo allenando, ricordo che siamo riusciti a vincere e venivamo da qualche risultato altalenante. Il primo gol invece lo segnai col Sassuolo e contro Montella (che lo allenato nelle giovanili, ndr) e la Samp, ricordo bene quel momento anche più dell’esordio, era un periodo in cui trovai continuità poi ci fu il gol che per tutti i calciatori è eccezionale. Mi farebbe piacere segnare per la prima volta con la Roma all’Olimpico, poi quando arriva arriva, io ci provo sempre”.

Il Napoli e la tua condizione fisica: “Scendiamo in campo con delle certezze precise, siamo un bel gruppo e possiamo crescere ancora. Ora arriva uno scontro diretto, gli azzurri stanno facendo benissimo. Abbiamo lavorato bene in questi giorni, il dolore al polpaccio è sparito quindi sarò a disposizione. Mi è dispiaciuto saltare la nazionale”.

Il lavoro durante gli allenamenti: “Di carattere resto sereno, non ho mai smesso di allenarmi per fare meglio e l’obiettivo è questo. Nel calcio si dimentica presto, quindi è più importante ciò che si fa dopo piuttosto che pensare al passato. Di Francesco è stato da subito importantissimo, mi ha aiutato molto a darmi questo tipo di mentalità, che non bisogna mai accontentarsi, continua ad avere un ruolo importantissimo per la mia carriera e la mia crescita, insieme allo staff tecnico”.

Il rapporto con De Rossi: “Quando ero piccolo facevo l’attaccante e non avevo capito il mio ruolo, per questo non ho proprio un giocatore a cui mi ispiravo, De Rossi però è sempre stato un punto di riferimento. Mi piaceva molto anche Ronaldinho, per come trasmetteva la sensazione di divertimento quando giocava. Io e Daniele spesso parliamo, dice che a volte sono frettoloso nelle giocate, sto capendo l’importanza della gestione e scegliere il momento giusto per la ripartenza”.

La Nazionale italiana: “Spareggio? Partita importantissima, ci separa dal nostro obiettivo, ci stiamo pensando e aspettiamo i sorteggi, così da cominciare a pensarla, saremo tutti molto attaccati a questa cosa. Io, De Rossi e Florenzi in Nazionale? Tre giocatori romani e del settore giovanile della Roma penso che sarebbe una cosa più unica che rara, sarebbe stupendo se riuscissimo ad esserci, ma dobbiamo prima dimostrare di meritare il Mondiale a novembre. Ale e Daniele sono anche due persone fantastiche”.

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