Di Francesco: “Il Liverpool? Chi non ci crede resti a casa”

Di Francesco: “Il Liverpool? Chi non ci crede resti a casa”

Giornata di conferenza stampa per Eusebio Di Francesco che oggi ha parlato a Trigoria alla vigilia di Roma-Chievo Verona. L’allenatore giallorosso ha aperto la conferenza parlando degli incidenti accaduti in Inghilterra: “Personalmente condanno ogni forma di violenza, ancora di più quello che è accaduto a Liverpool. Io, il mio staff e la squadra siamo vicini a Sean e alla sua famiglia e mi auguro che la partita di ritorno sia una festa, un orgoglio per tutta la tifoseria della Roma. Questo è un appello che faccio alla nostra tifoseria”.

La gara di Liverpool e il Chievo: “Tutti sono molto dispiaciuti perché ci aspettavamo un risultato diverso e la capacità di rimanere in partita con maggiore applicazione, perdendo meno duelli in base alla partita che avevamo preparato. I problemi contro il Liverpool? Nei primi 25 minuti abbiamo fatto bene, alla prima palla giocata male siamo andati in difficoltà e siamo stato poco determinati in alcuni duelli. Fisicamente il Liverpool ci è stato superiore e noi dobbiamo riportare i nostri livelli di determinazione e di corsa a quella che è stata la gara contro il Barcellona. Siamo impauriti e non ce ne è motivo visto il nostro percorso. Se rifarei tutte le scelte? Non lo so se le ho fatte, ma nelle scelte giuste o sbagliate bisogna portare avanti con dignità ciò che abbiamo fatto insieme. Chi non ci crede può stare a casa. Ora abbiamo una partita importante con il Chievo e i ragazzi devono avere la volontà di rifarsi. Ci aspettano 4 gare determinanti in campionato. Il Chievo è un avversario abituato a lottare per salvarsi, è una squadra esperta e questo può essere un’arma a loro favore. In passato abbiamo sofferto contro le squadre che si chiudono ma noi dobbiamo vincere. Serve essere determinati e incisivi sotto porta. Il turnover? Abbiamo fuori sicuramente Perotti e Strootman, Perotti penso per un paio di settimane. Strootman mi auguro di poterlo avere con il Liverpool. I cambi ci saranno”.

Si può non pensare alla partita contro il Liverpool? “Ci siamo già passati con la Fiorentina e sui giornali avete scritto “bravi perché avete pensato al Barcellona”. Bisogna trattare le partite allo stesso modo e questa deve essere la forza di una squadra che vuole crescere e migliorarsi. Bisogna giocare la gara contro il Chievo come se fosse una semifinale. Come si fa a motivare la squadra nel tentativo di fare l’impresa? Prima di tutto stiamo parlando tanto del Liverpool e poco del Chievo. Loro sono stati più bravi di noi e a volte deve scattare l’aspetto mentale e psicologico che abbiamo dimostrare di avere in tante occasioni. Dobbiamo ritrovare la continuità perché non abbiamo tempo. Dobbiamo vincere questa partita, poi penseremo al Liverpool”.

La condizione di Schick: “Lui è pronto per giocare nel 4-3-3 e come caratteristiche è differente rispetto alla classica ala del 4-3-3. Si può fare ma da parte sua ci vuole maggiore sacrificio. Adesso una condizione fisica e mentale ottimale e può essere della partita”.

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