Monchi: “Nessun ultimatum a Florenzi. Preso Fuzano. Mertens non è un obiettivo”

Monchi: “Nessun ultimatum a Florenzi. Preso Fuzano. Mertens non è un obiettivo”

Durante la conferenza stampa di presentazione di William Bianda Ante Coric ha parlato anche il ds Monchi.

Siamo qui per la presentazione di Ante Coric e William Bianda, che sono un esempio di quello che la Roma vuole fare nel futuro. E’ il mio modo di lavorare: prendere giocatori che sono pronti, come Marcano, Mirante, Cristante e Pastore e dei giovani che hanno un futuro davanti a loro molto importante. Sono contento di aver la possibilità di presentare Ante e William perché non è stato facile acquistarli. Erano tante le squadre che avrebbero voluto prenderli e per questo sono contento che siano qui oggi.
 
Se dovesse paragonare Bianda e Coric a due calciatori, a chi li paragonerebbe? “Purtroppo non mi piace paragonare i calciatori, ognuno è differente dall’altro. Loro hanno fatto il loro percorso, Ante in Croazia e Willy in Francia, e sono due giocatori che ancora hanno un margine per crescere e hanno tante qualità. William è un difensore centrale con un buon piede, forte fisicamente e anche veloce e che ancora ha margini per migliorare e Ante è un giocatore dalla grande qualità e dalla grande personalità, ha un buon piede, anche se penso che debba migliorare a livello fisico”.
Lunedì inizia il ritiro. Crede di aver consegnato a Di Francesco una rosa già completa? “Credo che abbiamo fatto quello che avevamo nella nostra testa per arrivare a questo momento. Una società come la Roma mai può fermarsi, deve continuare a lavorare guardando tutto. Fino alla fine del mercato avrà la possibilità di prendere giocatori, così abbiamo fatto ieri. Approfitto per annunciare che abbiamo acquistato il terzo portiere, Fuzato, brasiliano classe 1997, 21 anni, che gioca nel Palmeiras. Arriverà nei prossimi giorni. Significa che non ci fermiamo mai. La Roma fino alla fine del mercato sarà sempre pronta per capire se c’è qualcosa di interessante da prendere”.
E’ rimasto sorpreso dall’operazione Cristiano Ronaldo. Può portare tanto al sistema calcio Italia? “Non ho avuto tempo di valutare perché ho tanto lavoro da fare qui alla Roma. Sono concentrato nel mio lavoro. Se alla fine dovesse arrivare, penso che per il campionato italiano sarebbe una cosa buona. L’arrivo di un giocatore importante è una cosa buona. Quello che ha fatto Cristiano nel passato è importante. Però non posso fare una valutazione più profonda perché sono stato impegnato negli ultimi giorni”.
A che punto è la trattativa per il rinnovo di contratto di Florenzi? “Allo  stesso livello dell’ultima conferenza stampa, quando abbiamo presentato Javier Pastore. Non siamo andati avanti molto. E’ difficile perché Florenzi è un grande giocatore, penso che la Roma abbia fatto un’offerta molto, molto interessante, una grande offerta, ma lui ha la sua richiesta, superiore, e lo capisco. Stiamo lavorando, sono fiducioso”.
Ci sarà un ultimatum o la Roma lo aspetterà? “Con Alessandro mai ci sarà un ultimatum, è un figlio cresciuto qui alla Roma. Qualsiasi cosa accadrà lui uscirà sempre dalla porta più grande che c’è qui. Io aspetto e sto lottando tutti i giorni per il rinnovo e sono fiducioso. Ma manca ancora un po’”.
Come è oggi la situazione di Alisson. Nella testa della Roma c’è un prezzo per il quale siete disposti a farlo partire? “Mi dispiace quello che è successo ieri, per chi tifava per il Brasile e per Alisson. La risposta è la stessa di Florenzi: non c’è nessuna novità, fino ad oggi non abbiamo ricevuto offerte. Dire che abbiamo un prezzo nella testa è strano, perché non abbiamo ricevuto offerte. Alisson andrà in vacanza e poi rientrerà in squadra, questa è la nostra idea e non ce ne sono altre. Se dovessero esserci altre situazioni le valuteremo ma non è cambiato nulla rispetto all’altro giorno”.
Forsberg può essere una pedina per il futuro? “Guarderò Svezia-Inghilterra perché è una partita interessante, ma Forsberg lo conosco bene e non ho bisogno di vederlo oggi. Se avete letto il metodo Monchi, sapete bene che non amo prendere giocatori che fanno un buon Mondiale perché sono tante le cose che cambiano. Lui è un giocatore forte ma dobbiamo differenziare i giocatori che mi piacciono da quelli che voglio prendere, altrimenti bisognerebbe fare una rosa di tantissimi giocatori. Forsberg mi piace. Ho letto che piace anche al mister ma non significa che andiamo a prenderlo. Ieri ha giocato un ragazzo nel Belgio che mi piace tanto, credo si chiami Hazard ma non lo prendo sicuro, magari… (scherza ndr). Forsberg mi piace ma non significa niente”.
Mertens è un obiettivo della Roma? “No”.
Bianda è molto giovane, la politica societaria è quella di aggregarlo in prima squadra o c’è la possibilità di mandarlo in prestito per fare esperienza? “No, l’idea è di farlo restare qui. Sarà difficile trovare un miglior insegnante di Di Francesco. E’ un ragazzo dalle grandi potenzialità e deve lavorare e credo che il posto migliore sia la Roma”.
Ziyech è un obiettivo concreto? “Lui mi piace da sempre, non posso dire no al 100% ma nel suo ruolo oggi abbiamo tanti giocatori”.

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