Centro Suono Sport – Ivan Zazzaroni: “Il futuro si fa col presente”

Centro Suono Sport – Ivan Zazzaroni: “Il futuro si fa col presente”

Ivan Zazzaroni, direttore del quotidiano Corriere dello Sport, è intervenuto oggi a Centro Suono Sport ai microfoni di Io sto con gli indiani.

– Come è nato il fondo del Corriere dello Sport su Monchi?

Ci sono state tante reazioni diverse, la maggior parte dei lettori ha capito il tono e la sostanza di quello che ho scritto. Non c’è stata invidia per il lavoro della Gazzetta, mi ha stupito come il ds abbia fatto questa ammissione pazzesca di debolezza mercantile. La Roma è in corsa per la Champions ed è ancora in Champions nonostante partite poco brillanti. La sua campagna acquisti è stata demenziale, in questa città non puoi aspettare i giovani. Parole del genere a gennaio, quando il tuo allenatore ti ha detto che servono interventi sul mercato, sono allucinanti. Devi fare un tentativo e andare oltre il fair-play finanziario. Quali giocatori sono impossibili? Oggi servirebbero calciatori con personalità. Un anno fa De Rossi era un giocatore da non confermare, oggi è inamovibile. Devi prendere un altro Alisson, un altro Nainggolan, ma pronti da subito, il futuro si fa col presente.

– Perchè oggi i tifosi romanisti sono così diversi rispetto al passato?
Vorrei far capire che l’interesse del Corriere dello Sport è che la Roma e la Lazio vadano bene. Per noi la Roma è importante, lo è anche la Lazio, abbiamo un interesse forte per queste squadre e per questo usiamo toni forti. C’è disaffezione tra i tifosi, quasi rassegnazione che poi porta al “freddo” e a non andare allo stadio. In passato si seguiva la squadra anche nei momenti difficili, oggi a chi bisogna affidarsi? A Zaniolo? Speriamo bene.

– Un ds va valutato in base ai suoi interlocutori? Sabatini ad esempio non parlava mai con Raiola.
Sono rapporti che ci sono in tutti i settori, può anche essere che gli interlocutori siano determinanti: Monchi ha creato rapporti importanti nei suoi anni al Siviglia, è ben considerato. Il giudizio critico, però, si forma dopo una stagione e i suoi risultati.

– Per Monchi non potremo mai aspettarci da lui un instant team vincente, occorre lavorare a lunga scadenza. Dobbiamo considerarlo un anno zero?
Monchi ha detto tante cose, anche che se ne sarebbe andato in caso di addio di Di Francesco. Auguro alla Roma di entrare tra le prime 4, ha un’avversaria solida come la Lazio, ma pensare che questo sia l’obiettivo dei giallorossi mi fa venire il mal di testa. Lo scorso anno è stata sfiorata la finale di Champions, oggi sei lì che rischi di non arrivare tra le prime 4.

ASCOLTA L’INTERVENTO!

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