Gerson: “Darò il massimo per questa maglia. Un onore giocare nella Roma”

La conferenza stampa di presentazione del brasiliano Gerson.

Benvenuto alla Roma. Caratteristiche tecniche e ruolo: “Sono un centrocampista, mi muovo lungo tutto l’arco del centrocampo. Mi piace offrire assist ai miei compagni ma anche arrivare alla conclusione partendo da fuori area. E’ un grande onore per me essere qui ed indossare la maglia di una grande squadra europea”.

Cosa significa per te la Roma? “E’ una grande squadra che ha una grande tradizione con i giocatori brasiliani. Mi piacerebbe essere ricordato e lasciare un segno, cosi come è accaduto anche ad altri miei connazionali. Sta a me dimostrare il mio lavoro”.

Il ruolo del centrocampista in Brasile è diverso rispetto a quello in Europa: “Abbiamo già parlato con Spalletti. So che i ruoli qui in Europa sono diversi rispetto al Brasile. Sono pronto per aiutare la squadra e farò del mio meglio”.

Perché hai scelto la Roma? “Ho scelto la Roma perché anche la Roma è una grande squadra. Non è stata una scelta difficile, le ritenevo la migliore per me”.

Falco tra i grandi centrocampisti brasiliani della Roma: “Falcao è stato un grande giocatore che ha fatto la storia di questo club ma io sono molto giovane e non l’ho visto giocare”.

Sei considerato uno dei migliori talenti in circolazione: “Ringrazio tutti per la considerazione e per gli elogi. Questo comporta grandi responsabilità ma sono pronto e farò del mio meglio”.

E’ vero che esiste una clausola secondo la quale se tu dovessi vincere il Pallone d’Oro, il Barcellona avrebbe diritto di acquisto? “No”. (interviene Baldissoni ndr)

Quali sono i tuoi obiettivi personali? “La Roma è una grande squadra e quando inizia una competizione cerca di arrivare fino in fondo. Ringrazio i miei compagni per l’accoglienza, mi trovo molto bene qui”.

Il rapporto con tuo padre: “La relazione con mio padre è ottima, parliamo molto. Ho preso la decisione di tornare in Brasile anche a seguito di colloqui con la dirigenza dell’AS Roma. Ora che sono qui spero di fare del mio meglio”.

Hai parlato con Totti dell’episodio relativo alla foto con la maglia numero 10? “Quella maglietta è stata un regalo che ho scartato e accettato molto volentieri. La mia felicità era massima, considerando che è il numero di uno dei calciatori più forti al mondo, un idolo”.

Hai parlato con Sabatini? Ti ha dato qualche consiglio? “Ringrazio il direttore Sabatini che ha fatto di tutto per portarmi qui alla Roma e farò del mio meglio per non deluderlo”.

Perché hai scelto la maglia numero 30? “Perché quando ho esordito a 17 anni con la Fluminense avevo la