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Totti: “E’ il mio venticinquesimo ritiro, sono orgoglioso. Con Spalletti si lavora bene”

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E’ iniziata la stagione 2016-17 dell’AS Roma e direttamente dal ritiro di Pinzolo ecco arrivare le prime parole di Francesco Totti a Roma TV.

Un ritiro speciale: “Dovrebbe essere speciale, perché è il 25esimo consecutivo con la stessa maglia e non so quanti altri giocatori lo abbiano fatto. Per me è un orgoglio, è una cosa che ho sempre voluto, ovvero indossare sempre un’unica maglia e ci sono riuscito”.

Se guardi indietro cosa vedi? “Tante cose belle che ho fatto io e che ha fatto la squadra, trofei vinti, anche se dicono pochi ma non lo sono. Spero di poterne aggiungere altri, anche se so che non è facile. Cerco sempre di dare il massimo e di mettermi a disposizione del mister”.

Te e De Rossi conoscete bene Spalletti e sapete cosa vi aspetta qui in ritiro: “Lo conosco meglio rispetto agli altri. So a cosa si va incontro. E’ una preparazione differente da tutte le altre. Si lavora duro ma bene. Ti fa faticare il giusto, poi quando ci sono sorrisi, dialogo e rispetto si lavora con maggiore serenità”.

I ritiri degli anni passati. Qualche aneddoto: “Una cosa che ricordo è accaduta con Spalletti a Brunico. La sera, dopo gli allenamenti, eravamo al bar con Mexes, Menez, Cassetti e Vucinic. Poi c’erano i fisioterapisti e c’era Buzzi che scommetteva con Mexes su chi avrebbe mangiato più lucciole, quelle colorate. Vinse Mexes, ne mangiò sette-otto… aveva la bocca fosforescente”.

Quanto è importante Strootman? “Kevin è un rinforzo. Non è stato con noi per un paio di anni a causa di questi due infortuni avuti al ginocchio. E’ fondamentale perché è un leader sia in campo che fuori, è un trascinatore. Anche in amichevole e negli allenamenti è al 100% e da sempre il massimo, non vuole mai perdere. E’ un giocatore che può darci tanto e sicuramente ci darà tanto”.

La stagione dell’AS Roma, obiettivi: “Si parla sempre di obiettivi prima dell’inizio di una stagione e si spera sempre di ottenere il massimo. Sappiamo che sarà dura perché di fronte a noi abbiamo una squadra più competitiva e più forte che è la Juventus, e lo ha dimostrato negli ultimi cinque anni. Spero che società e mister riescano a diminuire il gap”.

Un consiglio ai ragazzi della Primavera in ritiro con l’AS Roma? “Sono grandi e vaccinati ma consiglio loro di portare rispetto ai calciatori più grandi. Sono cambiate le cose. In passato un 17enne chiedeva “permesso” prima di entrare negli spogliatoi, ora i modi sono cambiati. Loro non hanno bisogno di questo perché sono tutti educati. Con il rispetto si possono ottenere grandi cose”.

La nuova maglia: “Scoprire ogni anno la maglia nuova è bellissimo. Ho avuto la fortuna di indossarla per 25 anni di seguito. Con questo completo si torna al vecchio stile e sono orgoglioso di questo”.

Un messaggio ai tifosi: “Ho poco da dire, sono venticinque anni che mi seguono con affetto e con amore e lo stesso vale per me nei loro confronti. Spero che quest’anno ci possano dare un aiuto, tornare allo stadio e trovare una soluzione per questa curva perché non se ne può più, questo vale sia per noi che giochiamo, sia per loro che non possono venire allo stadio. Per qualsiasi cosa potrei scendere in campo anche io per aiutarli: tornare come era una volta, tutti uniti per un unico obiettivo”.

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