Spalletti: “La gara contro il Porto è tutto per noi. Vogliamo salire sul palcoscenico più prezioso d’Europa”

Spalletti: “La gara contro il Porto è tutto per noi. Vogliamo salire sul palcoscenico più prezioso d’Europa”

spalletti conferenza

Queste le dichiarazioni di Luciano Spalletti in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Porto.

Il mister prende la parola parlando degli infortunati: “Di Mario Rui e Nura già sapete. Torosidis e Florenzi non saranno convocati.”

Il significato di questa partita: “Parlare della partita è facile. Non è la partita di domani che aspetta noi, siamo noi che vogliamo incontrare lei, l’abbiamo desiderata per otto mesi, siamo noi che abbiamo lavorato per essere qui. Desideravamo giocarla. E’ lei. E’ dall’anno scorso che lei è tutto per noi. Ci può dare le chiavi per salire sul palcoscenico più prezioso d’Europa. Siamo pronti per giocarla, vogliamo essere lì.”

Il risultato dell’andata deve essere spazzato via dalla testa della squadra? “Si, nel modo di pensarci e di lavorare. I calciatori dentro la partita devono essere esperti per fare più considerazioni, perché è una partita che si gioca in due match. Prepararsi facendo troppi calcoli, significa abbassare il livello della nostra forza e della nostra qualità. Dobbiamo fare la nostra parte che dovrà essere sempre quella di voler vincere le partite difficili, e questa è una partita difficile.”

Sulla squadra da mandare in campo: “Io domani devo far giocare la migliore formazione a disposizione e cercherò di scegliere chi ha più qualità per la nostra ricerca. L’unica cosa che mi influenza sono gli indisponibili.”

Cosa è accaduto nella gara di andata che lei non vuole si ripeta in quella di domani? “Sotto l’aspetto della gestione, dell’esperienza che abbiamo e del vantaggio che avevamo nella partita lì non abbiamo fatto bene. Nel secondo tempo, poi, ci siamo abbassati un po’ troppo. Mi aspetto che le cose, per una squadra forte, si possano fare anche nei momenti di difficoltà.”

Domani serviranno due esterni di spinta? “Ho solo una scelta domani da poter fare e se non la uso subito la userò durante la partita, perché sono poche le situazioni a cui possiamo mettere mano. Scelgo la squadra e la mentalità di squadra come sempre. Non ci affideremo al destino, siamo noi a determinarlo. Si va a giocare la partita a testa alta, nel tentativo di vincere da subito, senza aspettare la ricerca del gol avversaria.”

Lei ha detto che questa è una delle squadre più forti che lei abbia mai allenato. La Roma è consapevole di essere cosi forte? “Per quello che abbiamo fatto vedere possiamo fare di più, la palla non scorre bene come deve scorrere. E’ chiaro che dobbiamo trovare un equilibrio a questo e va livellato verso l’alto. Dobbiamo fare meglio per quanto riguarda l’aspetto della circolazione della palla, della qualità e della velocità.”

Quanto conterà l’esperienza al momento delle scelte? “Io debbo essere tranquillo che i calciatori siano altrettanto tranquilli. Ma noi stanotte dormiremo perché sono otto mesi che ci prepariamo a questa partita. I calciatori sanno quello che hanno faticato per esserci dentro. Domani sera saremo a casa nostra e dobbiamo fare quello che fanno i padroni. Chi sta dentro deve pensarla cosi e devono farmelo vedere durante la settimana e in partita. Emerson è entrato un po’ teso, nelle prime palle non è stato sciolto. Nel secondo tempo ha fatto quello che doveva fare. L’ho tolto solo per far alzare la squadra, perchè poi loro sono bravi sulle palle inattive e lì ci vogliono centimetri. Vanno bene tutte le scelte. Non dico chi gioca in porta o chi gioca terzino sinistro.”

C’è il rischio di partire un po’ contratti e nervosi? “Se uno fa confusione nel gestire il timore, il rischio e il pericolo avrà paura anche nel gestire il successo. Se uno è fatto in quella maniera lì non può stare nella Roma. Ci sarebbe stress nella ricerca del risultato ed è un giocatore che non fa per noi.”

Strootman può giocare la terza gara di fila? “Avevo intenzione di fargliene giocare trenta e ne mancano ventisette.”

Ha sentito Pallotta? “Si, è un attivo col telefono, manda messaggi a tutti. L’ho sentito perché è il nostro presidente e ci parlo. E’ felice di questa situazione qui e non vede l’ora di giocare questa partita. Rendeteci responsabili per quelle che sono le nostre responsabilità, rendeteci responsabili dello spettacolo che offriamo. Dobbiamo portare più persone possibili allo stadio e dobbiamo far si, attraverso l’impegno che ci sia sempre qualcuno in più a pagare il biglietto, con dignità e rispetto. E cercheremo di far cosi tutte le volte che entreremo dentro l’Olimpico.”

foto: asroma