Baldissoni: “La mentalità va cambiata, dobbiamo essere in grado di battere gli avversari. Il mercato? Non abbiamo in programma di fare innesti” (Audio)

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Al termine dei sorteggi di Europa League il dg Mauro Baldissoni ha rilasciato alcune dichiarazioni al nostro Alberto Mandolesi e ai cronisti presenti.

Rispetto alle altre volte la Roma non si può lamentare. “Si, però ripeto dobbiamo cominciare a cambiare mentalità, non dobbiamo stare a guardare se gli avversari sono facili o se i sorteggi sono buoni, dobbiamo essere noi in grado di sconfiggere gli avversari, anche perché sulla carta i risultati sono sempre 0-0, è in campo che bisogna conquistare le vittorie. Temo, anzi lo dicono i fatti, che manchi ancora una mentalità sufficientemente forte per raggiungere successi internazionali, quindi la dobbiamo costruire vincendo le partite. E questo implica che si vincono le partite e poi i trofei e si fa strada prima o poi battendo anche gli avversari forti. E’ sbagliato andare a guardare al livello degli avversari, dobbiamo guardare a noi stessi, credo che la Roma abbia le qualità, e lo ha forse dimostrato purtroppo anche nel preliminare, per battere anche avversari più titolati e se non lo fa è colpa sua, è colpa nostra, è colpa della Roma e noi dobbiamo pensare a noi, a come vincere le partite e non al livello degli avversari.”

Quanto tiene la Roma a questa competizione? “La Roma ogni volta che scende in campo scende per vincere, guai se non fosse cosi. E vi assicuro che è cosi. La Roma è costruita per essere in grado di competere per vincere, non vuol dire che dichiara di voler vincere perché vincere è difficile lo sappiamo, anzi è ancora più difficile per chi non è abituato a vincere. L’obiettivo è quello di competere per raggiungere il massimo risultato.”

La squadra sta bene cosi o ci sarà un ulteriore arrivo? “La squadra sta bene cosi perché è un gruppo che ha tanta qualità. Ha diversi infortuni che saranno recuperati nel corso dei prossimi mesi che danno non solo qualità ma anche opzioni sia tecniche che tattiche. Questa è la nostra idea ed è anche quella dell’allenatore, quindi non abbiamo in preventivo nulla. Poi se negli ultimi giorni si deve muovere qualcosa, perché capita qualche opportunità, si può fare ma sono questioni minori e non abbiamo in programma di fare innesti.”

E’ un girone da prendere con le molle? “Forse non mi sono spiegato, per me sono tutte forti, tutte le squadre in competizione in Europa League sono forti almeno quanto la Roma prima di affrontarla. E dobbiamo dimostrare noi di essere più forti ma in campo non al livello di sorteggi.”

Dal 2018 quattro italiane potranno tornare a giocare in Champions League. “Credo fosse necessario perché abbiamo visto, come già successo negli ultimi anni, non soltanto la Roma ma anche altre squadre importanti, provenienti da competizioni di alto livello, sono costrette ad uscire. Mentre magari nel tabellone di Champions League ci sono squadre che hanno meno capacità di competere. Questa era la struttura della Champions League e l’abbiamo accettata, il fatto che possa essere cambiata e garantire un accesso più numeroso a squadre che fanno tanti investimenti, che hanno costi molto alti anche per pagare gli stipendi ai calciatori, e qui parlo di squadre che in Italia da anni stanno mancando la possibilità di accedere, e mi riferisco ad Inter e Milan, è giusto che abbiano una possibilità in più per partecipare, perché quando si fanno tanti investimenti si deve avere anche la possibilità di recuperarli con dei ricavi.”