Spalletti: “Vorrei avere 4-5 Totti in squadra. Senza di loro la Roma non vincerà niente. Il rigore? Chi dice che non c’è è di parte”

Spalletti: “Vorrei avere 4-5 Totti in squadra. Senza di loro la Roma non vincerà niente. Il rigore? Chi dice che non c’è è di parte”

spalletti conferenza
Queste le dichiarazioni di Luciano Spalletti a fine partita a Mediaset Premium.
Le polemiche per il rigore: “Voglio sentire il loro parere, perché poi intervengo quando ci sono i commenti. Perché chi dice che non è rigore è di parte, ed è di parte contraria perché lui subisce una botta sul piede forte che gli allarga la gamba di 20-25 centimetri e di conseguenza non è più coordinato. Rigore netto. Avete commentato alcuni rigori dove parlate solo di contatto, qui gli scianca la gamba. Dzeko mi ha detto di aver ricevuto una botta sul piede. Chi dice che non è rigore è di parte. Non è un contatto, se faccio una carezza è un contatto, qui lui riceve un calcio che gli apre la gamba di 20-25 centimetri. Poi lui potrebbe riappoggiare più largo e ripartire da sciancato ma la botta l’ha presa.”
Dzeko: “Si è parlato un’annata di questo giocatore che non cade mai. Ce ne sono svariate di situazioni in cui lui resta in piedi. Si va a dire ad un giocatore che è un simulatore, quando è uno dei più corretti. L’elemento è uno di quelli che rimane in piedi sempre.”
Dzeko accentua la caduta? “Lui riceve il colpo dopo aver sollevato il piede ed è costretto ad appoggiarlo venti centimetri più largo. Poi ve lo farà vedere lui il calcio che ha ricevuto, vi fa vedere la tacchettata.”
La partita: “La mia lettura è facile. Venticinque minuti iniziali in cui la Roma ha fatto la Roma, i venti minuti successivi in cui la Sampdoria ci è montata sopra, ha palleggiato, noi abbiamo abbassato da un punto di vista di personalità e hanno fatto poi la partita passando in vantaggio in maniera corretta. Negli altri cinquanta minuti abbiamo visto la Roma che avrebbe dovuto chiudere la partita precedentemente. In totale sono 70 minuti fatti benissimo dalla Roma e 20 minuti della Sampdoria. Mi dispiace per Giampaolo e per la Sampdoria che gioca un buon calcio e che è una grande squadra ma la Roma ha vinto meritatamente. Viviano? Mi sembrava Yashin.”
I black out della squadra: “Ha dei black-out e gli mancano quei leader che fanno vedere di avere lo spessore e la personalità del Capitano. Il mio impegno, la mia volontà e la mia attenzione è quella di far nascere qualcun altro che possa sostituire Francesco nel cuore degli sportivi, perché quando entra in campo lui c’è una chimica diversa, però se faccio questo è perché sono contro di lui… (ride ndr) Io di Totti ne voglio 4-5 in squadra altrimenti la Roma continuerà a non vincere niente.”
Totti: “E’ entrato al primo minuto della ripresa… poi ne parlerà lui… Quando ho visto che la squadra era sull’1-1 gli ho detto: “Ormai mancano cinque minuti, però entri subito appena finisce”. Poi però ha fatto gol la Sampdoria, il 2-1, e mi sembrava brutto togliere uno negli ultimi cinque minuti del primo tempo. Mettetevi nei panni di un allenatore.”
Che piacere è per un allenatore allenare un calciatore cosi? “E’ un piacere perché poi queste giocate che ha fatto oggi, e ne ha fatte due-tre incredibili, le vedo di continuo. Poi è chiaro che vanno sempre messe dentro un ragionamento che fino a questo momento qui non sono stato nelle condizioni di adoperare. Nelle altre partite non l’ho fatto giocare perché sono stato impossibilitato, vedi contro il Porto in cui abbiamo giocato 110 minuti su 180 in inferiorità numerica, e allora diventa più difficile e ve lo faccio vedere che diventa più difficile. Non c’era contro il Cagliari e l’unica partita in cui lo potevo far giocare era contro l’Udinese, dove sotto l’aspetto della corsa loro nel primo tempo avevano fatto meglio di noi. Però probabilmente lo potevo usare anche prima ma per il resto le mie intenzioni sono chiarissime”.