Baldissoni: “Non cerchiamo soci. Il futuro di Totti? Deciderà lui”

Queste le dichiarazioni di Mauro Baldissoni Mediaset Premium prima della partita contro il Torino.

La cordata cinese. C’è qualcosa di vero? “Ricordo sempre che la Roma è una società quotata in Borsa. Mentre possiamo lasciar correre  delle inesattezze che riguardano una formazione o una notizia di calciomercato, su questi temi siamo obbligati ad essere molto precisi. Per questo abbiamo fatto uscire un comunicato finanziario, credo estremamente dettagliato, dove si spiega come non c’è nessuna ricerca di soci, cinesi o di altra natura, per la società benché ovviamente ci sono sollecitazioni che credo riguardino tutte le società. Ogni tanto ci sono banche che chiamano per proporre investitori, in questo momento spesso dall’Asia ma non necessariamente soltanto da lì. Il presidente ha peraltro precisato al giornalista di Bloomberg che ha fatto uscire l’indiscrezione che un eventuale interesse ad un nuovo capitale potrebbe esserci a valle dell’approvazione del progetto dello stadio, per il quale appunto penserà di raccogliere ulteriori capitali, sia internamente all’attuale compagine azionaria, sia eventualmente all’esterno. Ma non c’è in questo momento una ricerca di soci. E dispiace che nonostante un comunicato finanziario molto dettagliato, la notizia, l’indiscrezione sbagliata di Bloomberg sia stata cavalcata dai media italiani per due giorni. Ripeto, è una società quotata e bisogna fare attenzione”.

E’ il primo momento decisivo per la stagione? “Ogni partita è uno snodo decisivo, dipende dai risultati delle altre, dai risultati nostri, dal risultato precedente, dall’impegno che arriva subito dopo. Il campionato è estremamente intenso, soprattutto in queste settimane in cui si gioca ogni tre giorni, perché c’è anche l’Europa League. Poi c’è la sosta per le nazionali in cui si perdono i giocatori e non si può pensare a lungo termine, si deve pensare partita per partita, raccogliere più punti possibile. Che tu abbia preso i punti alla terza, alla quinta o alla ventesima giornata contano allo stesso modo e fanno il totale”.

Il futuro di Francesco Totti: “Lui è il nostro Peter Pan, non vuole crescere, si rifiuta di crescere e ha ragione lui. Dal punto di vista calcistico ovviamente sto parlando. E continua a deliziarci con un calcio che è spontaneo, che è intuitivo e che è fatto di una classe incommensurabile.  E’ il mio augurio per continuare a pensare cosi quando va in campo, a sentirsi un bambino che gioca a calcio cosi ci può far vedere le cose migliori. Io vi ripeto quello che vi ho detto l’anno scorso quando mi facevate la stessa domanda: Francesco è parte della famiglia della Roma, è parte della storia della Roma, è la Roma e quindi in qualsiasi veste sarà disposto a collaborare, continuerà ad essere parte della Roma per sempre. Dipende poi da lui, se starà cosi a fine stagione se ne riparlerà. Lo spiegava anche il presidente Pallotta l’anno scorso. Ci si è visti a fine stagione, le condizioni di Francesco hanno legittimato un altro anno da giocatore ma si parlano tra loro, vedono come si sente Francesco, se ha voglia e se gioca cosi… Vedremo… Ma non è questo il momento, né per noi, né per lui, per concentrarsi su questo. Lui deve concentrarsi sul campo, si diverte e continua a farci vedere delle meraviglie”.

Per evitare domande su Totti non vi conviene fargli un contratto per i prossimi 10 anni? “Ne ha già uno fino a 46 anni, perché ha altri 6 anni di contratto firmati con la società. Valeva anche l’anno scorso questo discorso, poi è stato trasformato in un ulteriore altro anno di contratto da calciatore appunto per le condizioni del giocatore, per la voglia… Lo abbiamo sempre detto, alla fine decide lui, ovviamente dipende da come sta, ma se sta cosi vedremo… Ma non è certo oggi il momento, e non lo è neanche nella sua testa, di parlare di queste cose”.