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Spalletti: “Palermo avversario insidioso. Il risultato di giovedì? Episodio doloro ma ripartiremo subito”

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Questa è la conferenza stampa di Luciano Spalletti alla vigilia della gara contro il Palermo.

Il mister parla degli infortuni: “Nura da giovedì ha iniziato ad allenarsi con la Primavera. Strootman è a disposizione e viene con noi. Ieri si è allenato e ha fatto abbastanza bene, poi la sua convocazione va pensata in maniera corretta. Rudiger ha giocato, ha fatto bene e ha fatto gol. E’ chiaro che deve recuperare. Qualcuno stamattina mi ha chiesto se lo porterò domani, la risposta è no perché il problema è il recupero. Dopo che ha recuperato fargli giocare un tempo potrebbe essere meno rischioso. Mercoledì verrà con noi. Da ricordare che c’è la cerimonia Hall of Fame allo stadio, con la premiazione dei più grandi della Roma. Ho già visto Toninho e l’ho salutato”.

E’ un turno favorevole per la Roma? “E’ favorevole se vinciamo la partita contro un avversario che in casa ha sofferto un po’ ma che fuoricasa ha fatto la classifica che ha attualmente. E’ un avversario insidioso e bisognerà vedere quello che ogni tanto noi riusciamo a produrre e a non produrre dentro le nostre prestazioni, perché ci succede di abbassare il livello ogni tanto”.

Il mister torna a parlare degli infortuni: “Peres e Perotti proseguono la riabilitazione. Non sappiamo quando avremo a disposizione Seck. Quello che da piccoli segnali positivi è Vermaelen. Mario Rui prosegue la riabilitazione perché il decorso è lungo”.

E’ una partita insidiosa: “De Zerbi è un allenatore forte, promettente ma già forte. Il tanto nominato Zamparini, in funzione degli esoneri degli allenatori, ha anche la qualità nel saperli scegliere, perché ne ha lanciati tanti, forgiandoli anche nel carattere. Bisogna vedere quanti giovani allenatori ha saputo lanciare. Lui è presente, ti sta addosso e De Zerbi ha un futuro importante perché Zamparini ci vede lungo sulla qualità degli allenatori”.

Quali sono i passi per costruire una mentalità vincente? “Penso che un presidente possa far poco, se non comprare giocatori con delle qualità spiccate in questa voce. Sono importanti velocità, forza, qualità tecnica ma è importante anche il carattere della persona che diventa fondamentale. Ci sono calciatori che non mollano mai e altri che abbassano il livello, che si compiacciono di quello che hanno fatto precedentemente senza essere pignoli sulla ricerca. Bisogna saper scegliere il momento in cui serve essere bravi e professionisti. Ho avuto attaccanti in vita mia che nella gestione decidevano se far prendere o no il pallone agli avversari. Noi siamo quelli che ogni tanto si riposano e che poi ripartono”.

Contro il Napoli la difesa ha fatto le letture giuste, con l’Austria Vienna è accaduto il contrario. La gara contro il Napoli è stato un episodio? “Secondo me lì abbiamo fatto bene e il livello possibile per noi è quello lì. L’anomalia è quello che è accaduto l’altra sera. Ma non è stata solo colpa della difesa. Potevamo non far battere in quel modo la punizione andando sul pallone, per esempio. Però è successo, è doloroso. Gli episodi dolorosi non ci toglieranno la voglia di creare dei presupposti importanti per la nostra squadra e da domani lo faremo vedere”.

Le parole del CT dell’Olanda Blind su di lei: “Ha ragione lui. Io devo pensare alla partita di domani e non ho tempo per soffermarmi su questa cosa qui. Lei può aggiungere o scrivere quello che le pare. Problemi di comunicazione con Strootman? Non ho tempo, vado di fretta”.

Blind ha detto che lei è frustrato: “Siamo già all’offesa, un’altra volta. Non avevo tempo prima, figuriamoci ora”.

Garcia ha detto che è stato un errore portare i preparatori a Roma l’anno scorso. Lei come si trova con loro? “Quando vado a lavorare in un posto porto il mio metodo di lavoro e ascolto anche gli altri. In questo caso qui sono loro che si devono adattare al mio metodo e loro lo hanno fatto subito. Mi danno un contributo importante, sono perfetti nel documentarmi sempre sul lavoro che stiamo facendo e per me questa è una conferma, è un valore aggiunto che mi da la possibilità di lavorare bene. Sono due persone buone, con loro posso parlare di qualsiasi cosa. E’ chiaro che devono allinearsi al mio metodo di lavoro”.

Rudiger gioca meglio da difensore centrale o da terzino? “Può fare bene entrambi i ruoli. E’ un calciatore che da terzino destro fluidifica ma non con la qualità di Peres. Però difende con la sua qualità e non con qualche difetto che nella fase difensiva possono avere Peres e Florenzi. Quando è venuto qui il ct della Germania ci siamo confrontati e mi ha fatto la stessa domanda. Ho risposto che dipende dall’avversario e da ciò che si vuole dalla partita”.

4 vittorie in Europa negli ultimi 5 anni. La Roma è pronta per determinati palcoscenici considerando i risultati? “Però in Europa c’è stata spesso, perché Totti ha disputato la centesima partita in Europa. E’ segno che è stata brava a ritagliarsi uno spazio nella competizione. E’ dato che se i dati sono questi, dobbiamo aumentarli e migliorarli. Vogliamo restare in Europa, vogliamo fare bene. E’ un’altra necessità che abbiamo quella della permanenza in Europa. Noi portiamo sulle spalle il nome della Capitale italiana e dobbiamo abituare tutti in giro per il mondo a godere della bellezza della nostra città, dei nostri monumenti e fare dei buoni risultati per essere all’altezza della nostra bellezza”.