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Esclusiva Centro Suono Sport/Konsel: “Con la giusta continuità la Roma può combattere fino alla fine per il campionato”

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Queste le dichiarazioni in esclusiva ai microfoni di Centro Suono Sport 101.500 di Michael Konsel, ex portiere giallorosso intervenuto all’interno della trasmissione Andiamo Avanti, Pronto!

Austria Vienna-Roma: “Io sono del Rapid e stasera voglio vedere vincere la Roma. Tifo tantissimo per la Roma. Non è una partita facile perché l’Austria Vienna, dopo il pareggio contro la Roma, ha vinto il derby proprio contro il Rapid e ha vinto anche contro lo Sturm Graz. Hanno il morale alto”.

Che partita farà in casa l’Austria Vienna? “Loro hanno due-tre giocatori molto rapidi e proveranno a pressare all’inizio della partita. Vediamo come reagirà la Roma che ha maggiore qualità, anche se dovrà dimostrarlo. All’Olimpico non lo ha dimostrato”.

Szczesny e Alisson: “Alisson l’ho visto solo una volta, ovvero durante la gara d’andata contro l’Austria Vienna e non posso giudicarlo. Szczensy l’ho visto tante volte giocare, è completo, serio e ha piedi abbastanza buoni. La Roma è in buone mani”.

Nuoce al portiere non avere il posto assicurato? “Ad un portiere serve la fiducia dell’allenatore. Perché è un ruolo molto particolare, difficile e ci vuole tanta fiducia”.

Donnarumma è un predestinato? “E’ un talento grandissimo. Anche di lui però ho visto poco e quindi non posso dare un giudizio”.

Come giudichi la Serie A di oggi? “E’ peggiorata tantissimo rispetto a quando giocavo io. Nel 1997 era il campionato più importante del mondo. I migliori del mondo venivano in Italia a giocare come Zidane e Ronaldo. Adesso non vedo calciatori cosi. Anche gli stadi sono mezzi vuoti. Io l’Olimpico l’ho conosciuto pieno”.

Un giudizio sulla Roma: “La Roma ha delle buone possibilità quest’anno, serve solo la continuità. Deve trovare continuità per poter vincere il campionato. La Roma ha un buon allenatore e buoni giocatori”.

Il ricordo più bello del suo periodo romano: “Non lo posso dire perché sono stati tutti belli. Non ne posso dire uno. In tutte le partite lo stadio era pieno e avevo la pelle d’oca soprattutto davanti alla Curva Sud e soprattutto durante il derby”.