Nainggolan: “La storia di Bergamo non è vera, tutto inventato. Roma ancora poco matura? A Bergamo non abbiamo sfruttato gli episodi”

Queste le parole di Radja Nainggolan in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Viktoria Plzen.
Come si reagisce dopo una sconfitta come quella contro l’Atalanta? “Dobbiamo fare la stessa cosa che abbiamo fatto dopo la partita di Torino. Penso che lì abbiamo reagito bene. Serve avere maggiore continuità. E’ tutto corto adesso, ci concentriamo su quella e poi si pensa al campionato”.
La mancata convocazione da parte di Martinez, ct del Belgio. Problemi con il mister?  “Lui ha detto che non mi ha visto bene e ha fatto le sue scelte. Io ero un po’ deluso, ma penso sia normale perché la Nazionale è sempre un obiettivo. Ho lavorato comunque bene, ho migliorato il livello personale, cioè il fisico, e da una parte sono anche contento di essere rimasto qui. Le scelte di un allenatore bisogna accettarle e basta. Spero di esserci la prossima volta ma dipende solo da come faccio io”.
Le voci sulla situazione contrattuale influenzano il tuo rendimento? “Con la società sono in buona sintonia, ci siamo parlati la scorsa estate ed ho scelto di restare qui. Sono contento di stare qui e voglio restare qui, altrimenti avrei fatto altre scelte. In quattro mesi cambierà poco. Sto parlando con la società di quello che ci siamo già detti qualche mese fa ma in questo momento sono sereno e tranquillo. La stessa cosa vale per loro”.
Roma ancora poco matura? “Tutti noi sapevamo che sarebbe stata una partita molto difficile. Se vedi il primo tempo parliamo sempre di episodi perché le occasioni le abbiamo avute. Se non fai gol, come ad Empoli, le partite non le vinci. L’1-0 forse ci stava un po’ stretto, poi c’è anche l’avversario che sta in un buon momento. Non abbiamo fatto la nostra miglior partita ma va detto che sono stati bravi loro e noi un pochino meno bravi. Adesso tocca a noi far vedere che si tratta solo di un passo falso”.
La sostituzione di Bergamo. Cosa è successo? C’è stato caos tattico? “Tatticamente niente, non c’era niente da dire riguardo a dove giocavo. Mi è dispiaciuto che sia stata inventata una storia, tutta il contrario di quello che era successo. Quello che era successo riguarda il nostro spogliatoio. Spesso si scrivono troppo velocemente delle cose che poi sono il contrario”.
Cosa manca alla Roma per diventare grande? “Cosa devo rispondere? (Spalletti interviene: “Io eviterei di dire l’ambiente, stai attento all’ambiente”). Sicuramente il supporto del pubblico, il nostro stadio, perché quando vai a giocare fuori è difficile, senti le difficoltà, i fischi… Penso che al momento sia soprattutto questo che ci manca. Poi bisogna evitare di sbagliare le partite che sbagliamo noi ogni tanto, perchè se pensi ai punti persi per strada ti viene un sentimento doloroso. Purtroppo non si possono cambiare le cose fatte prima”.