Spalletti: “In queste gare c’è da sudare ma abbiamo vinto meritatamente. Dzeko ha mostrato le sue qualità ma lo voglio più cattivo”

Spalletti: “In queste gare c’è da sudare ma abbiamo vinto meritatamente. Dzeko ha mostrato le sue qualità ma lo voglio più cattivo”

Queste sono le dichiarazioni di Luciano Spalletti ai microfoni di Sky al termine della partita.
Un risultato importante: “Abbiamo vinto meritatamente ma se avessero fatto gol al momento della parata di Alisson sarebbe stata una partita difficile da portare in fondo. Le partite vanno sudate, soprattuto in campo europeo. Noi stasera abbiamo disputato una buona gara”.
Salah poco freddo sotto porta: “A lui gli ci vuole la situazione reale perché in allenamento non è cosi, anche se ci sta nell’uno contro uno col portiere e nei tiri. Nella situazione reale, quando brucia, quando c’è l’emozione dell’uno contro uno è lì la differenza. E quella se non è la partita riproporla diventa impossibile. Questa qui (gli mostrano la scena dell’occasione sciupata da Salah su assist di Nainggolan ndr) la deve chiudere di destro. Lui non si fida del suo destro e io mi sono un po’ anche rotto le scatole di vedere quello a piede invertito. Lo vorrei vedere dalla sua parte. Se questa palla fosse stata inversa lui l’avrebbe calciata di sinistro. Invece i mancini spesso si fidano solo del loro piede, i destri a volte azzardano anche dil sinistro”.
La difesa a volte tarda ad avvicinarsi al resto della squadra: “Non è l’aspetto difensivo. Ogni tanto si va piano, nell’accorciare si va piano e questo non riguarda solo la linea difensiva. Fazio e Rudiger hanno fatto una grande partita. Ogni tanto ci si abbassa poco con gli esterni e con i centrocampisti offensivi, ogni tanto si sale poco col centrocampo per andare a soffocare la perdita di palle. Ce ne sono anche altre da migliorare”.
E’ il miglior Dzeko di sempre. Il posto fisso lo ha fatto riesplodere? “Un po’ lo ha aiutato, perché sotto l’aspetto del confronto verbale è tignoso, ti viene a dire quello che pensa. Ci sono stati dei passaggi fondamentali, uno è stato in negativo quando lo scorso anno l’ho tolto per far entrare Totti, quando lo stadio lo ha fischiato applaudendo Francesco. Lì li ho messi a confronto. Poi gli ho dato una mano quando li ho messi contro la Sampdoria ed hanno ribaltato la partita, perchè poi da quel momento lì ho detto “questo non lo devo assolutamente più fare”, perchè è chiaro che nel confronto con Totti diventa difficile. E li ho messi spesso insieme e quando hanno giocato insieme hanno funzionato. Allora già da lì c’è stata più disponibilità da parte del pubblico nel saperlo accettare, anche se poi aveva fatto qualche errore, poi Francesco gli ha fatto fare due-tre gol con quelle giocate di prima che ha lui. Poi c’è stato un episodio in cui è stato criticato da tutti, che è stato fondamentale, ovvero quando De Rossi lo ha difeso dopo un gol dicendo che lui è forte e che si doveva lasciare tranquillo. In quel momento si è sentito ancora di più a casa sua. A Sassuolo ha chiesto di battere il rigore e gli è stato concesso. Ha cominciato a far vedere la sua qualità di calciatore che è totale, perchè sa fare tutto. E da lì ha preso in mano anche la responsabilità di essere un giocatore forte di questa squadra e di prendersi anche delle responsabilità. Poi stasera sono uscite le sue qualità. In questo gol qui ha fatto vedere quello che può fare. Deve diventare anche più cattivo, si fida delle sue qualità e va con troppa tranquillità. Deve restare così ma deve metterci un po’ di cattiveria in più”.
Il futuro del tecnico e della squadra: “La società lo programma lo stesso, è giusto cosi. Io se non sono bravo a far invertire questa mentalità e questi momenti in cui si va al di sotto delle nostre possibilità non si va da nessuna parte. Questa è una squadra unita ma a volte si va piano. Servono ritmi più alti in alcuni momenti”.