Giuseppe Brindisi a Gli Inascoltabili: “Lo stop al progetto stadio? Assurdo non aver trovato soluzioni a problemi annunciati (audio)

Giuseppe Brindisi a Gli Inascoltabili: “Lo stop al progetto stadio? Assurdo non aver trovato soluzioni a problemi annunciati (audio)

Giuseppe Brindisi, giornalista del Tg4, è intervenuto ai microfoni de Gli Inascoltabili su radio Centro Suono Sport riguardo la bocciatura del progetto stadio: “commentare a caldo quello che è noto da poche ore è sempre difficile perché io sono abituato ad approfondire sempre bene le notizie. Però mi sembra chiaro che siano state rese note cose che già negli ultimi mesi erano uscite. E allora mi chiedo possibile che il proponente non si sia preoccupato di proporre alternative e soluzioni a elementi che andavano evidentemente rivisti?”

Loro dicono questo è un documento di questione amministrativa, ma non politica: si sta quasi dicendo che le regole contano fino a un certo punto, ma se si vuole… Non è un po’ inquietante? “Infatti a me sembra ancora più assurdo questo sottolineare che si tratta di considerazioni amministrative. Ci sono difficoltà che la politica non credo riuscirà a superare. E se per politica, poi, intendiamo uno schieramento che governa Roma che ha già fatto capire che ci sono perplessità, figuriamoci se può venire incontro, oltretutto di fronte a problematiche reali. Si parla di problemi di natura fisica e ho paura che si vada quindi incontro a un crash senza sopravvissuti. È una mia impressione ma io la avevo in mente prima che uscisse questo comunicato. Ho paura che si stia per innescare un percorso che alla Roma come società di calcio non farà per niente bene se c’è questo stop quasi definitivo.”

La Roma in campo sembra aver staccato la spina? “Ieri vedevo la partita e non credevo ai miei occhi. Il Cesena è una squadra di bassissima posizione in serie B, quindi per me è inammissibile che una squadra come la Roma si faccia prendere a pallate nel primo tempo. Il Cesena deve venire a Roma e la Roma deve prenderla a schiaffi e chiudere la partita in dieci minuti. Non ci si può far mettere sotto così. Secondo me Spalletti ci ha messo un po’ di suo perché se rivoluzioni la squadra come ha fatto, si innescano meccanismi che comportano difficoltà”.