De Rossi: “La Juventus? Sono extraterrestri ma non molliamo. Non penso al rinnovo di contratto ma solo alla stagione in corso”

Queste le dichiarazioni di Daniele De Rossi a fine partita ai microfoni di Mediaset Premium.
Nei primi minuti la Fiorentina è stata superiore poi non c’è stata storia: “Era una partita difficile, questo risultato, credo meritato, non rende la vera differenza che c’è tra le squadre. Sono una squadra forte, quasi al nostro livello e la partita l’abbiamo interpretata bene e il mister l’ha preparata bene. Abbiamo fatto tutto quello che serviva per batterli”.
Cosa manca alla Roma per essere come la Juventus? “La Juventus le vince quasi tutte e già è un passo avanti il fatto che noi gli stiamo dietro. Non stiamo mollando e ci stiamo provando, non è facile per niente. Facciamo dei punti che in altri campionati basterebbero per ottenere qualcosa di più. Questi però vincono sempre. A Gennaio abbiamo perso una partita loro e una partita noi. E’ difficilissimo stargli dietro, perché è una squadra di extraterrestri, sono sei anni che sta a quel livello lì ed ha qualcosa in più. Noi continueremo a provare a dargli fastidio, non finisce qui, mancano tantissime partite, inizieranno le coppe europee che potrebbero togliere energie a loro e purtroppo anche a noi però non molliamo e oggi lo abbiamo dimostrato”.
Quale sarà il tuo futuro? “Non ho mai parlato del mio futuro perché preferisco concentrarmi sul presente. Ho fatto così da inizio anno e credo sia la miglior soluzione per essere attaccato a questa realtà che non ti permette di ragionare sul futuro. La cosa più importante è il Crotone, era la Fiorentina stasera, è importante per me essere in buone condizioni fisiche. Il futuro non è un assillo, poi penso che prima o poi la società mi chiamerà e vedremo quello che sarà la loro idea, la mia testa in quel momento. Non è un’ossessione”.
Quanto conta per voi Spalletti? “Ne parlavo oggi con un compagno, credo che lui, prima dei giocatori, abbia dimostrato di essere il tassello che serve per mantenere una Roma a certi livelli. Non da solo, perché poi ha bisogno di una squadra forte, di professionisti seri e fortuna sua li ha trovati. E’ un qualcosa in più che le altre squadre non hanno. Ci sono grandi allenatori in Italia. Credo che lui Sarri, Allegri sono allenatori che se li hai, a prescindere dal mio futuro, non devi farti scappare. E’ la pietra dalla quale la Roma deve ripartire”.
Ti sei spaventato durante il riscaldamento quando hai accusato il dolore alla caviglia? “Non pensavo l’aveste visto. Mi è partita una zolla sotto il piede e la caviglia si è girata, fortunatamente era la sinistra, perché la destra mi avrebbe lasciato lì, la sinistra è un po’ più forte ed ha reagito abbastanza bene. Il dottore mi ha aiutato con un antidolorifico ed è andata abbastanza bene. In questa settimana abbiamo parlato di stadio ma finché abbiamo questo bisogna trattare meglio il manto erboso, perché quando si parla di calcio inglese non si sottolinea mai che i prati sono sempre stupendi e il nostro invece non è bello e bisogna trattarlo bene perché poi può succedere questo, perché poi lo spettacolo ne può risentire. Il campo è sacro, è importantissimo”.
Un giudizio su Fazio: “Mi ha assolutamente sorpreso. Lo conoscevo di nome, perché non giocava nelle categorie minori, vinceva la Coppa Uefa a destra e a sinistra, e sapevo chi fosse ma non ero ferrato sul suo rendimento. Abbiamo trovato un leader ed è un ragazzo spettacolare. Con lui è obbligatorio citare anche Emerson, due giocatori che fanno paura per come stanno giocando e soprattutto per le aspettative di inizio campionato. Emerson lo conosco e mi sarei giocato casa sulla sua esplosione. E’ un ragazzo eccezionale con delle doti fuori dal normale”.