Spalletti: “Giocheremo per fare la partita anche domani. Questo è il giusto atteggiamento. Totti sarà in campo”

Questa la conferenza stampa di Luciano Spalletti alla vigilia della sfida di Europa League contro il Villarreal.

Considerando il 4-0 dell’andata è difficile preparare questa partita? Il turnover? “Se non siamo all’altezza della situazione sì, è difficile prepararla mentalmente. Mi sembra ci sia un dialogo, una presa di coscienza superiore rispetto a quella della banalità. La storia del calcio dice che ci sono dei risultati clamorosi, quello che si può accostare a questa partita è quello del Milan contro il Depor, da 4-1 a 4-0. Quanti risultati anche nella stessa partita si vedono in un modo alla fine del primo tempo e in un altro al fischio finale. Ce ne fu un altro, che riguarda noi, subìto a Genova. E’ comunque un ragionare corretto quello che facciamo nello spogliatoio e che riguarda l’interpretazione delle partite e dell’allenamento.  Per il turnover qualcosa verrà fatto, anche perché questi risultati sono stati raggiunti anche con il supporto di chi ha giocato meno. Calciatori come Perotti, El Shaarawy, Vermaelen, Jesus, Paredes e Mario Rui non possono essere definiti riserve. Mario Rui ha giocato poco ma è stato sempre all’altezza della situazione. In questo caso andrebbe fatta una valutazione anche su Emerson, ma è difficile. Totti giocherà, non so se Gerson partirà dall’inizio. Altre situazioni devo valutarle e le tengo per me”.

Il caso Allegri-Bonucci, lei che ne pensa? Questa situazione potrebbe agevolare la Roma? “E’ un periodo in cui si disputeranno partite importanti in campionato e in Europa. Le partite ravvicinate possono creare problemi a squadre attrezzate come la nostra e la Juventus. I risultati fanno la differenza. Su quel che è successo non so dire”.

I bookmakers danno la Roma come la favorita dell’Europa League dopo il Manchester United: “Non so quale strada faremo, cosa troveremo davanti a noi in questa competizione. So per certo che dalla nostra testa non uscirà nessun pensiero diverso rispetto a quello di voler rivivere serate belle come quella contro il Villarreal. Bisogna ricordare come siamo stati accolti e come sono stati accolti i nostri tifosi in quella città. Non bisogna parlare di avversari nel calcio ma semplicemente di tifosi. Dobbiamo fare la stessa cosa noi nella gara di ritorno. Tornando alla partita non dobbiamo gestire nulla, noi dobbiamo fare la partita. Dobbiamo sempre fare la partita, deve essere un’abitudine”.

La crescita di Dzeko e Salah: “Secondo me sono cresciuti perché è cresciuta la squadra, è sempre un fattore di squadra. Insieme, poi, loro due stanno bene. La Roma di oggi può condizionare il gioco di un calciatore che subentra anche per la prima volta, perché inserito in un contesto che funziona. Per questo per i calciatori qui diventa più facile. Turnover per loro? Domani non giocheranno e, a seconda di quello che faranno gli altri, non giocheranno neanche la prossima”.