Baldissoni: “Dobbiamo continuare a vincere per tentare di raggiungere la Juventus”

Queste le dichiarazioni di Mauro Baldissoni, dg dell’AS Roma, al termine della partita ai microfoni di Mediaset Premium.
L’euforia da stadio vi ha portato a vincere anche fuori casa: “Non è stata la mia peggior settimana, se possiamo commentare cosi”.
Si può parlare di  vittoria fondamentale: “Noi dobbiamo ragionare partita per partita. Quando hai un distacco da chi ti precede di 7 punti molte delle tue possibilità di raggiungerlo dipendono proprio da chi ti sta davanti, da quanti punti sarà in grado di perdere e la Juventus non sembra abbia intenzione di perderne. E’ difficile per noi ma l’unico modo per continuare a sperare è vincere le nostre di partite. Oggi era difficile, perché era una delle trasferte più complesse che ci rimanevano. Aver vinto ci consente di approfittare anche del passo falso del Napoli e consolidare il secondo posto ma a questo punto del campionato non cambia molto”.
La situazione contratto di Spalletti: “Non penso che parlarne ogni settimana aiuti a fare progressi. Il tecnico ha dimostrato di non gradire questi discorsi. Noi parliamo tutti giorni ma lui ha deciso di fissare questo obiettivo che è l’obiettivo di squadra, che è quello di dimostrare di essere in grado di giocare, di combattere per conquistare qualcosa, per conquistare almeno un trofeo. E’ un po’ un’attesa che c’è nella piazza di Roma. C’è una sorta di isteria positiva; la mancanza di vittoria da lungo tempo comporta anche un’ansia da vittoria che si fa sentire sulla squadra e l’allenatore ritiene che sia doveroso per tutti ritenere di meritare di restare nella Roma se si riesce ad accompagnare in qualche modo questo tipo di attesa della città. C’è un obbligo a rimanere competitivi e a non pensare ai propri contratti. C’è tempo per fare queste scelte”.
Sbloccata la situazione stadio si può pensare alla questione rinnovi? “Assolutamente. Il discorso che ci ha occupato come società in questo momento è stato lo stadio, perché è stato un passaggio necessario tornare ad avere l’accordo col Comune. Sapete che in realtà noi l’avevamo già nel 2014 con la giunta precedente. Essendoci stato un cambio di giunta è stato un po’ rimesso in discussione il progetto e da ieri possiamo dire che siamo di nuovo in pieno accordo con le autorità cittadine e quindi continuiamo con il nostro processo autorizzativo che sapete coinvolge altri organi, la Regione e, in qualche modo attraverso la conferenza dei servizi, anche lo Stato, perché anche il governo è presente. Ci tengo a sottolineare che é un’attività congiunta di sistema, non solo perché è necessario per il sistema Italia avere infrastrutture nuove ma perché appunto, per come è strutturata questa fase di approvazione, tutte le autorità devono esprimere la loro migliore operatività e i migliori intenti per consentire di portare a termine un grande investimento importante per il sistema Italia. Anche la Regione è stata eccellente nel gestire questa fase, abbiamo avuto il massimo supporto dal Governo e noi confidiamo di poter dimostrare che la Legge sugli Stadi possa consentire anche ad altre squadre di raggiungere questo obiettivo che è fondamentale per il calcio italiano. Da lì si ragionerà anche più facilmente per i contratti di allenatore e giocatori”.
La distanza tra la Roma e la Juventus? “Non lo so dire. Potrei usare una battuta sentita sugli spalti da un tifoso della Roma che diceva “manca davvero poco, manca davvero poco”. In qualche modo può rispondere alla domanda. Questa squadra in questi ultimi anni aveva il problema di mantenere un livello di concentrazione e di convinzione sufficiente a dimostrare di poter raggiungere i risultati per la quale era stata attrezzata. Ed è vero che in questi ultimi mesi si percepisce uno scatto in avanti in tal senso. Speriamo che possa essere lo scatto definitivo, che ci consenta di tenerci sugli obiettivi fino alla fine, perché quando si è in grado di competere fino alla fine prima o poi si riesce anche a vincere”.