Pallotta: “Mie parole estrapolate dal contesto. Spalletti? Non mi permetterei mai di criticarlo”

Queste le dichiarazioni del presidente dell’AS RomaJames Pallotta, ai microfoni di Roma Radio: “Le mie parole a Radio Sirius XM? In realtà ho fatto una cortesia a Charlie Stilitano che conduce questo importante programma radiofonico, per annunciare il tour estivo negli Stati Uniti con tante altre squadre importanti che vi parteciperanno. Interessante vedere come le parole vengano estrapolate completamente dal contesto, ma ci sono abituato a Roma. Credo che Donald Trump se la prenderebbe non poco con qualche giornalista e radio romani. A volte ho la sensazione che è qui che siano state inventate le fake news”.

La stanchezza della squadra? “Cerchiamo di essere chiari, atteniamoci ai fatti: analizziamo le ultime partite, in particolare nelle battute finali, negli ultimi 5-10 minuti, diversi giocatori erano stanchi ma questo non vuol dire fosse un problema di condiziona atletica. In primo luogo non mi permetterei mai di criticare Spalletti, in caso glielo direi di persona. È sciocco pensare volessi muovere delle critiche al mister”.

“Un altro dato di fatto è aver giocato tante partite importanti con un dispendio di energie mentali, nervose e di adrenalina, abbiamo giocato una serie molto impegnativa in un arco di tempo molto limitato. Alcuni giocatori erano in difficoltà ma i giocatori sono in forma, queste cose succedono, non è una critica, accade in tutti gli sport, è fisiologico”.

“Penso che la squadra reagirà? Certo, ho fiducia nei miei giocatori. In più abbiamo avuto alcune assenze e infortuni, come quella di Rudiger a Lione. Bisogna riconoscere che a volte, contro squadre veloci e offensive come il Lione, se lo avessimo avuto avremmo potuto avere un contributo in più durante la partita”.

“Francamente sono stanco di tutte queste cose che vengono inventate. Se dovessimo dare credito a tutto quello che viene detto dovrei fare uno show televisivo ogni settimana”.

Rimonta il Europa League e in Coppa Italia? “Ovviamene possiamo. Sfortunatamente abbiamo concesso anche quel gol nel finale. Ora siamo chiamati a rimontare risultati importanti ma l’esempio del Barcellona è fresco: nessuno pensava prima della partita che il Barcellona potesse rimontare quel passivo, tantomeno prima degli ultimi dieci minuto, ma tutto può succedere. Soprattutto noi, con la forza del nostro attacco e a solidità della nostra solida abbiamo questa possibilità. Non ho mai pensato che il passaggio del turno sia impossibile”.

Giovani e mercato: “Il mercato non è sicuramente facile, non basta sollevare la cornetta e chiamare il calciatore. In questo senso Walter Sabatini ha svolto un lavoro straordinario per quattro anni, non c’era nessuna critica sul lavoro di Walter Sabatini, tra l’altro lavorando con un gruppo di persone. Se ci sono stati degli errori sono stati fatti dal gruppo di lavoro e non solo da Walter. I meriti siano di gran lunga superiori, soprattutto per la persona che era a capo di questo gruppo.

“Quello che vogliamo realizzare e che stiamo mettendo in pratica negli ultimi anni, è di avere un grande settore giovanile. Se si guarda nel nostro vivaio, abbiamo tanto talento, di tutte le età. Non si sa in quanti sbocceranno definitamente, ma si può dire che abbiamo un immenso talento a disposizione.

“Abbiamo cambiato il nostro sistema di scouting, come e dove lo facciamo. Walter come direttore sportivo è stato molto coinvolto in questo negli ultimi anni, assieme ad altre persone. I miei commenti si riferivano al fatto che abbiamo molti ottimi giovani. Non mi piace vederli ceduti in prestito, ma cerchiamo di mandarli dove possano fare esperienza. Ma una cosa frustrante è che in molti casi, mandiamo giocatori ad accumulare esperienza e minuti giocati e non ottengono né l’uno né l’altro. E spesso, chi gioca al posto loro in quelle squadre non è migliore di loro”.

“C’è un confine sottile tra l’esperienza e la gioventù: abbiamo giocatori di valore esperti, che hanno giocato tantissime partite importanti, ma anche ragazzi giovani immaturi che non hanno avuto il tempo di giocare abbastanza. D’altra parte, più si va avanti con l’età e più i tempi recupero si allungano. Anche in questo, non volevo criticare nessuno ma si tratta sempre di ricercare un buon equilibrio.

“Un altro elemento che ci ha messo in difficoltà in questa stagione è quello degli infortuni. Per esempio Florenzi, pochi si rendono conto di cosa significhi fare a meno di un ragazzo come lui che è un giocatore instancabile, che sa ricoprire più posizioni sul campo. La sua assenza ha comportato diversi problemi e in questo senso Luciano ha svolto un lavoro tattico straordinario sul campo”.

Florenzi: “Florenzi compie 26 anni? Non pensavo avesse già 26 anni…(ride ndr). Allora tanti auguri e spero di rivederlo presto, magari già nel tour estivo e pronto per l’inizio prossima stagione. È stato un anno frustrante per lui ma sta lavorando molto duro. Ci manca la sua energia e a me manca il suo sorriso”.