Premier League – 31esima Giornata: Il Chelsea supera il City, il Tottenham insegue

Premier League – 31esima Giornata: Il Chelsea supera il City, il Tottenham insegue

Sembrava potersi riaprire definitivamente questa Premier League 16/17, ma il Chelsea di Antonio Conte è riuscito a spegnere tutte le speranze di rimonta della rivale concittadina Tottenham, rimasta a meno sette dopo l’incredibile vittoria dei Blues contro il Manchester City. Guidati da un super Hazard, che ha timbrato il cartellino con due reti decisive, i leoni di Londra hanno rialzato la testa dopo il clamoroso ko interno contro il Crystal Palace e hanno avuto ragione di un Manchester City che, pur giocando bene, ha dimostrato di non essere ancora in toto una squadra di stampo guardiolesco. Era importante ma non è servita a nulla dunque la vittoria del Tottenham in Galles contro lo Swansea.

Super Hazard, Conte gioisce- Una partita stellare quella giocata a Stamford Bridge da due squadre di altissimo livello. Una delle due però ha avuto qualcosa in più, e parliamo chiaramente del Chelsea. I Blues, seppur non con la migliore prestazione stagionale, sono riusciti a portare a casa i tre punti battendo un Manchester City che ha giocato un ottimo calcio ma che per l’ennesima volta in questa stagione ha dimostrato – come detto precedentemente – di avere solo in alcuni elementi le qualità per attuare al meglio il gioco di Guardiola. Hazard è stato l’MVP di questa partita grazie ai suoi due gol che hanno reso inutile la marcatura di Aguero a metà primo tempo. Il belga, vista una papera di Caballero ed un’ingenuità di Fernandinho, che ha sgambettato Pedrito in area di rigore, ha realizzato l’ennesima doppietta della sua carriera con la maglia londinese facendo poggiare la penna ad Abramovic sull’assegno riguardante il bonus vittoria del titolo

United e Liverpool, non ci siamo- Triste, è il miglior termine per descrivere la stagione di Premier del Manchester United che ha deluso la propria tifoseria per la miliardesima volta ad Old Trafford. Un Everton ferito dalla sconfitta nel derby contro il Liverpool si è presentato a Manchester con un orgoglio che ha completamente spiazzato i Red Devils. Jagielka, il centrale Toffee, ha gelato il teatro dei sogni con un gol che solo Ibrahimovic, con un calcio di rigore al ‘94 tutt’altro che dubbio, è riuscito a pareggiare. Se la stagione finisse oggi lo United sarebbe fuori da tutto, mentre il Liverpool prima citato sarebbe con entrambi i piedi in Champions, dato il suo terzo posto in classifica, anche se la sua annata è stata più volte definita da tutti, giustamente, non fallimentare ma deludente. Deludente perché nonostante il grande calcio giocato, e nonostante l’ottimo livello dei suoi calciatori, i Reds non sono riusciti a fare quel salto di qualità nel tentativo di diventare la prima avversaria del Chelsea. Il 2-2 ad Anfield contro il Bournemouth è stata l’ennesima conferma di questa teoria. Le ciliegie con un gol in mischia di King all’87 minuto hanno trovato il pareggio, ammutolendo di fatto tutto il popolo rosso uscito dal proprio impianto con l’amaro in bocca.

Finalmente Arsenal e ancora Tottenham- E’ tornato a vincere, finalmente verrebbe da dire, l’Arsenal di Wenger che contro il West Ham ha ritrovato un Ozil in forma splendente e protagonista, con un tiro da fuori area che ha gonfiato la rete della porta difesa da Randolph, della prima delle tre marcature che hanno rimandato a casa la squadra di Bilic. Stesso discorso può essere fatto per gli Spurs, che purtroppo in questa stagione si sono svegliati definitivamente soltanto dopo essere usciti dalla Champions prima e dall’Europa League poi. Pochettino, in Galles contro lo Swansea, era sotto insieme al suo team fino al minuto 88, e ha trovato in Son e Alli, complice l’assenza di Harry Kane, i suoi salvatori: entrambi, infatti, gli hanno permesso di vincere 3 a 1 e di rimanere a meno 7 dal Chelsea.