Spalletti: “Abbiamo la possibilità di finire bene il campionato, le nostre qualità sono importanti”

Queste le dichiarazioni di Luciano Spalletti nella conferenza stampa pre-Pescara.

Ecco le parole del tecnico giallorosso in vista della sfida di lunedì sera in aasa del Pescara.

“Come prima cosa vorrei fare i complimenti alla Primavera, ai ragazzi di Alberto De Rossi per il nuovo risultato raggiunto. De Rossi da più anni dimostra il suo valore nonostante le squadre cambino. Poi ovviamente, vorrei dire che siamo vicini al dolore della famiglia di Michele Scarponi”.

È stata una settimana di lavoro completo: quanto sarà importante per il finale di stagione? Quali sono le condizioni di Emerson?

“Emerson fa vedere di essere quasi guarito, ma dovrà allenarsi in maniera continuativa per raggiungere il top e giocare qualche partita ma siamo contenti del risultato attuale. La possibilità di allenarsi tutti insieme è sicuramente un vantaggio. Allenamenti di qualità permettono di toccare dei tasti con frequenze, ritmi, scelte che assomigliano alla situazione reale. In 22 in campo si può lavorare sul concetto di squadra, sull’assieme, sulla qualità. Quando si ha tanto tempo si può anche alternare il lavoro, avere più giorni a disposizione è un beneficio”.

Quali sono insidie di partite come queste con squadre quasi retrocesse?

“Sono molte, non esiste una squadra che parte male e finisce malissimo facendo sempre stessi risultati. Ci sono momenti in cui si fanno di risultati importanti e inaspettati, come successo nelle ultime domeniche. Secondo me il Pescara è una buona squadra in generale, che ha passato buoni periodi anche senza fare risultati. Un po’ come l’Empoli. Si vede il lavoro quotidiano. Mi sembra che Zeman abbia modificato qualcosa ultimamente, la squadra mi è sembrata meno sbarazzina. Tornano bassi dopo vampate di contropiede forte. Tra le cose che Zeman aveva dato a vedere ha mantenuto un po’ il meglio cercando di apportare alcune modifiche. Ricordo anche la partita di andata, nella quale abbiamo fatto una grande fatica. Abbiamo dovuto usare migliori qualità dei nostri calciatori in una gara molto articolata”.

Quali saranno gli elementi decisivi nella corsa finale per il secondo posto?

“Squadre come Roma e Napoli devono contare sulle proprie qualità, su quello che sarà il premio a fine campionato, la pagella finale da esibire, che squadra saremo diventati arrivando in fondo. Abbiamo la possibilità di finire bene il campionato. Forse il calendario del Napoli è più facile, ma noi come loro siamo una squadra forte. Abbiamo avuto delle difficoltà in alcuni momenti di questo campionato, abbiamo rallentato ma non siamo mai andati indietro. Dobbiamo vedere cosa riusciremo a fare in questo ultimo pezzo di campionato, corto e fondamentale. Possiamo allenarci bene: abbiamo qualità importanti e possiamo ottenere risultato importantissimo”.

Zeman ha parlato bene di lei dicendo che il problema della Roma sono i cambiamenti nella rosa. Lei cosa ne pensa?

“Con la Società ho un contatto diretto. Ho accettato di lavorare con quello che è la Roma, con tutto l’entusiasmo possibile. Il risultato finale determinerà molto, in queste partite può cambiare l’idea che ci si è fatta dell’altro e viceversa: l’obiettivo è tenere duro in fondo, non darla vinta a nessuno, a quelli che in alcuni momenti ci hanno detto che tanto non ce l’avremmo fatta. Terremo duro fino in fondo e poi ci incontreremo per le conclusioni finali. Fare male tre o quattro partite di fila sarebbe davvero una cosa nuova per noi. Per me questa squadra ha fatto vedere una linearità di risultati e di modo di lavorare anche nelle difficoltà. Non dobbiamo assolutamente abbassare di un centimetro e vogliamo giocarci questa posizione importantissima. Nelle ultime 10 partite abbiamo vinto otto volte, pareggiato e perso una volta. Vogliamo andare avanti così. In fondo ci si confronterà, se sarà questo l’andamento, secondo me tutti avremmo fatto tutti il nostro lavoro al massimo, abbiamo messo dei contenuti importanti nella nostra costruzione della squadra che saremo diventati, sulla quale ci sarà la possibilità di lavorare in maniere importante nel futuro”.

Per Fazio il pareggio contro l’Atalanta non cambia nulla sulla forza della Roma: è la mentalità giusta per prepararsi al Pescara?

“Rimaniamo convinti di poter continuare a avere una sostanza importante di risultati. Tentiamo di vincere, di proporre la nostra qualità di giocatori e di gioco. Non sarà facile, ma non solo in questa partita, in tutte le successive. Fazio è un bell’atleta, una bella persona, un calciatore importante per la Roma”.

Nicchi ha detto che siamo pronti per la VAR: lei è favorevole?

“Sì, sono favorevole. È chiaro che ci sono alcune situazioni in cui è facile trovare la decisione corretta, altre in cui valutare la forza dell’impatto di un contrasto non lo è. Ma sezionando le immagini probabilmente qualcosa si capisce. Vengono dati dei rigori in cui il difensore non tocca l’attaccante; quelli sono brutti da accettare. Su alcuni episodi qualche dubbio resterà, ma la percentuale migliorerà”.

“Come prima cosa vorrei fare i complimenti alla Primavera, ai ragazzi di Alberto De Rossi per il nuovo risultato raggiunto. De Rossi da più anni dimostra il suo valore nonostante le squadre cambino. Poi ovviamente, vorrei dire che siamo vicini al dolore della famiglia di Michele Scarponi”.

È stata una settimana di lavoro completo: quanto sarà importante per il finale di stagione? Quali sono le condizioni di Emerson?

“Emerson fa vedere di essere quasi guarito, ma dovrà allenarsi in maniera continuativa per raggiungere il top e giocare qualche partita ma siamo contenti del risultato attuale. La possibilità di allenarsi tutti insieme è sicuramente un vantaggio. Allenamenti di qualità permettono di toccare dei tasti con frequenze, ritmi, scelte che assomigliano alla situazione reale. In 22 in campo si può lavorare sul concetto di squadra, sull’assieme, sulla qualità. Quando si ha tanto tempo si può anche alternare il lavoro, avere più giorni a disposizione è un beneficio”.

Quali sono insidie di partite come queste con squadre quasi retrocesse?

“Sono molte, non esiste una squadra che parte male e finisce malissimo facendo sempre stessi risultati. Ci sono momenti in cui si fanno di risultati importanti e inaspettati, come successo nelle ultime domeniche. Secondo me il Pescara è una buona squadra in generale, che ha passato buoni periodi anche senza fare risultati. Un po’ come l’Empoli. Si vede il lavoro quotidiano. Mi sembra che Zeman abbia modificato qualcosa ultimamente, la squadra mi è sembrata meno sbarazzina. Tornano bassi dopo vampate di contropiede forte. Tra le cose che Zeman aveva dato a vedere ha mantenuto un po’ il meglio cercando di apportare alcune modifiche. Ricordo anche la partita di andata, nella quale abbiamo fatto una grande fatica. Abbiamo dovuto usare migliori qualità dei nostri calciatori in una gara molto articolata”.

Quali saranno gli elementi decisivi nella corsa finale per il secondo posto?

“Squadre come Roma e Napoli devono contare sulle proprie qualità, su quello che sarà il premio a fine campionato, la pagella finale da esibire, che squadra saremo diventati arrivando in fondo. Abbiamo la possibilità di finire bene il campionato. Forse il calendario del Napoli è più facile, ma noi come loro siamo una squadra forte. Abbiamo avuto delle difficoltà in alcuni momenti di questo campionato, abbiamo rallentato ma non siamo mai andati indietro. Dobbiamo vedere cosa riusciremo a fare in questo ultimo pezzo di campionato, corto e fondamentale. Possiamo allenarci bene: abbiamo qualità importanti e possiamo ottenere risultato importantissimo”.

Zeman ha parlato bene di lei dicendo che il problema della Roma sono i cambiamenti nella rosa. Lei cosa ne pensa?

“Con la Società ho un contatto diretto. Ho accettato di lavorare con quello che è la Roma, con tutto l’entusiasmo possibile. Il risultato finale determinerà molto, in queste partite può cambiare l’idea che ci si è fatta dell’altro e viceversa: l’obiettivo è tenere duro in fondo, non darla vinta a nessuno, a quelli che in alcuni momenti ci hanno detto che tanto non ce l’avremmo fatta. Terremo duro fino in fondo e poi ci incontreremo per le conclusioni finali. Fare male tre o quattro partite di fila sarebbe davvero una cosa nuova per noi. Per me questa squadra ha fatto vedere una linearità di risultati e di modo di lavorare anche nelle difficoltà. Non dobbiamo assolutamente abbassare di un centimetro e vogliamo giocarci questa posizione importantissima. Nelle ultime 10 partite abbiamo vinto otto volte, pareggiato e perso una volta. Vogliamo andare avanti così. In fondo ci si confronterà, se sarà questo l’andamento, secondo me tutti avremmo fatto tutti il nostro lavoro al massimo, abbiamo messo dei contenuti importanti nella nostra costruzione della squadra che saremo diventati, sulla quale ci sarà la possibilità di lavorare in maniere importante nel futuro”.

Per Fazio il pareggio contro l’Atalanta non cambia nulla sulla forza della Roma: è la mentalità giusta per prepararsi al Pescara?

“Rimaniamo convinti di poter continuare a avere una sostanza importante di risultati. Tentiamo di vincere, di proporre la nostra qualità di giocatori e di gioco. Non sarà facile, ma non solo in questa partita, in tutte le successive. Fazio è un bell’atleta, una bella persona, un calciatore importante per la Roma”.

Nicchi ha detto che siamo pronti per la VAR: lei è favorevole?

“Sì, sono favorevole. È chiaro che ci sono alcune situazioni in cui è facile trovare la decisione corretta, altre in cui valutare la forza dell’impatto di un contrasto non lo è. Ma sezionando le immagini probabilmente qualcosa si capisce. Vengono dati dei rigori in cui il difensore non tocca l’attaccante; quelli sono brutti da accettare. Su alcuni episodi qualche dubbio resterà, ma la percentuale migliorerà”.