Premier League – Ultima giornata: Arsenal fuori dalla Champions. il Tottenham ne fa sette.

Nello scorso weekend è andata in scena l’ultima e decisiva giornata di Premier League. Il trentottesimo turno di campionato inglese, oltre ad aver regalato emozioni fino alla fine, ha anche sancito le posizioni finali di ogni squadra. Che la campionessa fosse il Chelsea e che secondo fosse il Tottenham era noto da almeno due giornate. I dubbi rimanevano dunque per l’Europa che conta e le squadre coinvolte in questo caso erano il City di Guardiola, il Liverpool di Klopp e l’Arsenal di Wenger. Quali sono stati i piazzamenti definitivi? Ci sono state sorprese?

CHELSEA E TOTTENHAM, FINO ALLA FINE! – Hanno dominato anche durante l’ultimo turno sia i blues che gli spurs. Entrambe giocavano contro due squadre matematicamente retrocesse da tempo, ma ciò che ha fatto impressione oltre al risultato finale, è stata la fame con la quale i due team sono scesi sul terreno di gioco. Le avversarie sono state rispettivamente Sunderland e Hull City. Due match sostanzialmente testa-coda che hanno mostrato sì la forza delle due londinesi, ma anche la debolezza di certe squadre che non avevano oggettivamente i numeri per risiedere in un campionato di livello stellare come la Premier. I blues sono usciti vittoriosi da Stamford Bridge dalla sfida contro i Black Cats per 5 a 1. Conte non si è fatto giustamente scrupoli mandando in campo i titolari, eccezion fatta per Moses che ha rivisto il campo dopo tanto tempo. Ancor più pesante la vittoria del Tottenham sull’Hull City. La squadra di Pochettino ha disintegrato Abel Hernandez e compagni vincendo 7 a 1 al KC Stadium, facendo capire che il secondo posto non è stato un risultato casuale.

CITIZENS E REDS IN PARADISO, ARSENAL IN PURGATORIO – Dopo vent’anni di qualificazioni consecutive alla massima competizione europea l’Arsenal ha dovuto cedere il posto alle concorrenti. Il destino purtroppo non era nelle mani dei gunners che durante quest’ultimo turno di campionato hanno dovuto sperare per tutti i novanta minuti almeno nel pareggio di una delle due squadre che le stavano davanti. Speranza che è svanita nel nulla al fischio finale delle tre partite giocate in contemporanea. Match che hanno sì visto la vittoria per 3 a 1 dell’Arsenal sull’Everton, ma hanno visto anche il successo di Liverpool e City contro Middlesbrough e Watford rispettivamente per tre e cinque a zero. Il giudizio finale su questa stagione è che si sono qualificate in Champions League le squadre che più hanno meritato e che più sono state costanti nell’arco del torneo. Ha pagato dazio dunque Wenger che dopo vent’anni sostanzialmente si troverà fuori dal Paradiso e dovrà passare il prossimo anno in Purgatorio. Per i gunners è stato fatale il periodo tra gennaio e febbraio nel quale, eccetto un paio di exploit in coppa, non hanno vinto una singola partita di campionato, trovandosi a ricorrere a fine stagione quando era ormai troppo tardi.

CHI SALE E CHI SCENDE… – La Premier League 2017/2018 ha regalato tantissime gioie con tante vittorie delle “piccole” sulle grandi. Le deluse però non sono mancate. Le tre squadre retrocesse sono state Sunderland, Middlesbrough e Hull City ed eccetto la prima che ha partecipato alla massima serie per dieci anni, le altre tornano in seconda divisione dopo un solo anno di partecipazione in Premier, facendo capire che per partecipare a questo torneo serve qualcosa in più di qualche piccolo investimento. Dalla Championship invece saliranno il Newcastle, squadra retrocessa l’anno scorso che sta passando qualche guaio societario, il Brighton che torna in Premier dopo 34 anni e una tra Huddersfield e Reading che si giocheranno lo scontro diretto il 29 maggio in quello che sarà un match caldissimo.