Strootman: “De Rossi il nostro leader. La squadra sarà forte”

Kevin Strootman, direttamente dal ritiro dell’AS Roma negli USA, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Roma TV.

Quali sono le tue prime impressioni di questa tournée? “Io sono contento del fine stagione dell’anno scorso abbiamo rinnovato il contratto, abbiamo raggiunto il secondo posto e quindi la qualificazione diretta in Champions League. E ora sono contento di ripartire ora con la squadra. Abbiamo avuto delle vacanze abbastanza lunghe e questo è stato buono per noi che ci siamo potuti riposare e ora siamo quindi pronti per ricominciare”.
Un messaggio per i tifosi: “I nostri dirigenti sanno come saper costruire una squadra forte, lo hanno fatto infatti vedere negli ultimi anni e lo faranno anche in questa stagione. Io sono convinto che possiamo fare grandi cose quest’anno”.
Che impressioni hai sul nuovo mister? “Si lavora tanto, come del resto anche in passato. Cambia sempre qualcosa quando viene un nuovo allenatore. Ho parlato con lui e con altri giocatori, dobbiamo andare avanti e lavorare forte perché dobbiamo essere pronti per il campionato”.
Leader con l’Olanda e con la Roma: la gente si aspetta questa leadership da te con i giovani… “Voglio aiutare sempre i giovani. Il nostro leader è Daniele De Rossi. Io voglio fare il mio lavoro e aiutare la squadra a vincere qualcosa. Io faccio tutto per questo scopo. Se gli altri mi dicono che sono un leader va bene… ma io non me lo dico mai da solo”.
Come è andata l’esperienza qui a Detroit con il Football americano? “Quando ero giovane devo dire che ho fatto la scelta giusta con il calcio (ride, ndr). La palla per me dev’essere rotonda e non ovale. Ho fatto una brutta figura qui a Detroit, ma va bene lo stesso. Spero di fare meglio in campo con la Roma nella prima gara in USA contro il PSG”.
Ormai sei un veterano dei tour all’estero: che effetto ti fa stare qui di nuovo negli Stati Uniti a preparare la stagione? “E’ molto bello, sempre. Poi sono contento che questa stagione non dobbiamo viaggiare tanto e che ci possiamo fermare più tempo in un posto e così allenarci al meglio. Adesso siamo a Detroit, poi andremo a Boston e staremo sempre lì. Dobbiamo lavorare forte perché inoltre giocheremo amichevoli contro grandi squadre e dovremo esser pronti per queste gare”.