Hector Moreno: “Felice di giocare nella Roma. De Rossi è un esempio da seguire”

Hector Moreno: “Felice di giocare nella Roma. De Rossi è un esempio da seguire”

Questa la conferenza stampa di Hector Moreno.

“Sono felice di giocare in una grande squadra come la Roma e di poter condividere lo spogliatoio con compagni così importanti. Sto cercando ambientarmi il prima possibile per raggiungere la migliore intesa con giocatori e staff. Mi trovo bene con tutti, non solo con i miei compagni di reparto”.

Qual è il tuo ruolo preferito?

“Sto cercando di capire la filosofia del mister, sono contento di giocare, che sia da terzino o da centrale. Quello del centrale è un ruolo che ho ricoperto più spesso ma se il mister riterrà diversamente sono pronto a giocare anche come terzino”.

Perché il Capitano della Naizonale messicana arriva così tardi a giocare in un club come la Roma?

“Non saprei rispondere, personalmente son una persona religiosa che ritiene che le cose succedano quando devono succede, al momento giusto. Sulla tempistica, non voglio addure scuse ma nelle due finestre di mercato prima dei Mondiali ho avuto due infortuni e in una di queste occasioni ho dovuto subire un’operazione chirurgica per una frattura. Ora sono felicissimo di essere qui alla Roma, sento di aver raggiunto la mia massima maturità ed è la tappa più importante della mia carriera. Non ho avuto modo di riscontrare scetticismo dei tifino ma cerco sempre di concentrarmi sul lato positivo delle cose e sulle persone che invece credono in me e nella squadra. Se qualcuno è scettico, spero di fargli cambiare idea e di conquistare la stessa fiducia che hanno in me il Club e l’allenatore”.

Quale compagno l’ha impressionata di più sia sul campo sia in termini di personalità?

“Daniele De Rossi. Già lo conoscevo perché l’ho seguito con la Roma e la Nazionale italiana. So quello che rappresenta per questa squadra. È un calciatore esperto con un percorso molto importante. Ma è sempre lì a lavorare sodo, prova ad aiutare i compagni e cerca sempre di migliorarsi. Da questo punto di vista è un esempio da seguire”.

Ti trovi meglio con un difensore veloce come Manolas o con uno statico come Fazio?

“Mi piacerebbe prima di tutto giocare, poi spetterà a me adattarmi alle caratteristiche dei compagni di reparto perché si tratta di grandi calciatori. Serve raggiungere la maggiore intesa possibile, sapendo che con Manolas ci sarà un’arma in più sotto l’aspetto della velocità e con Fazio si guadagna qualcosa in più sul gioco aereo”.

Provieni da un calcio molto fisico, come stai vivendo questi allenamenti molto tattici con Di Francesco?

“Questo aspetto mi affascina molto. Nel calcio olandese non si dà molta importanza all’aspetto tattico e non si insiste moto come in Italia su certi aspetti. Nelle sedute di Di Francesco ci sono diverse ripetizioni dei movimenti, questo ci aiuterà sicuramente negli automatismi, per riuscire a mettere in pratica i suoi insegnamenti ogni domenica con più facilità”.

Quali sono le caratteristiche che puoi mettere a disposizione della squadra?

“A lui piace il gioco offensivo, che parte con la manovra da dietro. Sono queste le mie caratteristiche: palla tra i piedi e personalità per cercare spazio tra le linee e attaccare la profondità”.

Sei il quarto messicano della Serie A e il primo della Roma, questo è il momento più alto della tua carriera, come ti poni davanti a questa sfida?

“È la sfida più importante per me, mi sto preparando dall’inizio della mia carriera per poter rendere al massimo livello. Sono contento e sono consapevole della responsabilità Mi sento rappresentante dei giocatori messicani in Italia, sono sicuro che facendo bene, la gente ma anche i dirigenti inizieranno a guardare con occhi diversi al calcio messicano ritenendo opportuno anche un investimento”.

fonte: asroma