Punto Premier – Lo Special One sogna il titolo

Punto Premier – Lo Special One sogna il titolo

Dopo una lunga estate è ripartita la Premier League giunta quest’anno alla sua 25a edizione. Come ogni torneo del mondo è difficile dare sentenze dopo solo tre giornate, ma il campionato inglese di quest’anno sembra indirizzato verso lidi ben precisi.

Manchester United dominante – Se ci sarà una dominatrice assoluta della Premier 17/18, con tutte le probabilità questa potrà essere lo United di Mourinho. I Red Devils infatti in queste prime tre partite, pur non avendo affrontato avversari di altissimo livello come Swansea e Leicester, hanno dato prova della loro forza segnando ben dieci gol senza subirne alcuno. La chiave può essere sì una ritrovata solidità difensiva che mancava dai tempi di Ferguson, ma è sicuramente l’acquisto di Matic l’elemento che ha dato alla squadra di Mourinho quel quid in più per pareggiare il livello delle sue dirette avversarie, vedi Tottenham e Chelsea. A differenza del primo anno questa sembra essere una squadra costruita a immagine e somiglianza dello Special One. Alta, rocciosa e forte fisicamente, lo United dà l’idea di essere un team imperforabile sotto tutti i punti di vista, ed è incredibile come la “sola” aggiunta di Lukaku e di Matic nell’undici titolare abbia ribaltato in toto l’aspetto e la forza di un’intera squadra. C’è ancora molto da lavorare e la sconfitta nella Supercoppa Europea contro il Real Madrid lo ha dimostrato, ma sicuramente il percorso intrapreso dai Red Devils regalerà alla gente di Old Trafford tante soddisfazioni.

Liverpool e Manchester City, la potenza è nulla senza controllo – Due delle squadre che proveranno a raggiungere il primo posto, togliendo così lo scettro di squadra migliore di Inghilterra al Chelsea sono sicuramente Liverpool e City. Team quest’ultimi molto forti sotto tutti i punti di vista, che non solo partono dalla buona base dello scorso anno ma che, grazie al mercato hanno aggiunto armi letali al loro arsenale come Salah e Bernardo Silva. La potenza però si sa è nulla senza controllo. Nelle prime tre giornate infatti sia i Reds che i Citizens hanno affrontato test probanti, entrambe hanno dimostrato un ottimo gioco, ma ciò che manca loro come si è visto nelle sfide contro Crystal Palace per l’una ed Everton per l’altra, è l’equilibrio. Difatti sia Guardiola che Klopp sanno mettere bene in campo sia i loro giocatori che le loro squadre. Queste però difficilmente sanno gestire il pallone senza creare immediatamente un’azione offensiva. Il temporeggiare ed il saper gestire la palla senza dover verticalizzare immediatamente potrebbe essere la chiave che permetterà sia al tedesco che al catalano di far correre meno rischi ai loro calciatori e di trovare quell’equilibrio in campo che raramente in questi due anni si è visto.

Chelsea & Tottenham, londinesi in difficoltà – Se c’erano due squadre su cui puntare questa stagione, potevano essere proprio le londinesi Chelsea e Tottenham. Ci ha pensato un grandissimo Burnley però a fermare sia i Blues, sconfitti per tre a due a Stamford Bridge, che gli Spurs, bloccati per uno a uno nel lussuoso quanto maledetto Wembley. Ma ci sono dei motivi che possono “giustificare” questa partenza a rilento? Decisamente sì, o meglio, il motivo è uno solo: il mercato. Ambedue le squadre si sono qualificate per i gironi della Champions League, ed hanno dunque incassato tanti soldi. Ma le operazioni fatte sia dagli Spurs che dai Blues sono state di livello inferiore rispetto a quanto ci si aspettava. Per Pochettino gli unici giocatori acquistati che non devono essere cercati su Google (parola di Danny Rose) sono Davinson Sanchez e Serge Aurier. Il Tottenham dunque dietro è coperto con buone alternative grazie all’arrivo anche di Foyth dall’Estudiantes. Il problema però resta davanti dove al terzetto Alli, Kane, Eriksen mancano sostituti all’altezza, ad eccezione di Lamela operato due volte all’anca e Fernando Llorente. Detto questo, con una Champion incombente, il fattore calciomercato deficitario potrebbe farsi sentire. Discorso diverso per Conte invece che ha visto arrivare tanti nuovi giocatori. È il valore di quest’ultimi che però, messo a paragone con quelli che c’erano prima, fa un po’ storcere il naso all’allenatore pugliese. Partito Terry è arrivato Christenssen, partito Matic è giunto Bakayoko ed infine Diego Costa, finito fuori rosa, è stato sostituito da Morata. Specie gli ultimi due sono giocatori di altissimo livello ma ancora non sono alla pari dei loro predecessori. L’aggiunta di Drinkwater e Zappacosta negli ultimi giorni di trattative potrebbe dare un po’ più di qualità in particolare a centrocampo. Anche per i Blues, però, vale lo stesso discorso del Tottenham: ci sarà la Champions che toglierà tante energie e solo il tempo saprà dire se i giocatori a disposizione di Conte basteranno.

Marwan Hammami