Di Francesco: “Vittoria determinante per ripartire”

Eusebio Di Francesco ha parlato a Premium Sport dopo il match contro il Verona.
Una partita da vincere: “Queste partite vanno vinte, sono determinanti per ripartire. E’ ovvio che potevamo fare qualche gol in più, magari ce lo siamo tenuti per la prossima, anche per dare maggiore condizione a determinati attaccanti come El Shaarawy, Cengiz che hanno lavorato benissimo con la squadra e che meritavano anche loro il gol”.
Giocando la squadra può migliorare: “Dal punto di vista atletico giocando con continuità si può solo migliorare, anche se oggi ho cambiato cinque calciatori e tanti non avevano mai giocato dal primo minuto. E’ come per le altre partite, se vai in vantaggio di 2-3 gol questo ti facilita un po’ la gestione dei minuti successivi, quello che magari non è accaduto contro l’Inter o in altre occasioni, però io sono soddisfatto della crescita di questa squadra, delle linee di passaggio che inizia a cercare. Oggi abbiamo giocato una partita in cui abbiamo creato tanto ed era quello che volevo dalla mia squadra dall’inizio”.
Adesso guai a fermarsi…: “C’è una partita dietro l’altra, nella testa abbiamo il Benevento e non possiamo pensare ad altro. Dobbiamo pensare a dare continuità di risultati, visto che abbiamo anche una partita in meno in campionato. Guardare la classifica in questo momento fa un po’ male perché, giustamente, ti mancano dei punti da poter conquistare”.
Dzeko: “Credo che lui abbia giocato per la squadra. Ha fatto due gol ma forse poteva farne due-tre in più per quella che era la sua presenza in area, perché ha avuto tante opportunità. Io sono sereno e con Edin ci siamo chiariti subito, il suo era uno sfogo un po’ legato alla sua prestazione. A volte si va alla ricerca di qualcosa che non c’è, ci sono partite in cui bisogna soffrire ma non si capisce. Il calcio è fatto anche di sofferenza e ho visto squadre vincere o pareggiare, fare risultati importanti con grandi squadre stando attaccati sotto la traversa. Noi contro l’Atletico abbiamo fatto un ottimo primo tempo e nel momento in cui abbiamo avuto 20 minuti di sofferenza siamo stati in balìa dell’avversario. Però, per il rest, sono soddisfatto della squadra”.
Il gioco visto oggi: “Si, si è la crescita anche fisica dei calciatori, magari anche la partita per come si era messa ma nello stesso tempo ho fatto giocare calciatori con caratteristiche differenti. Ho sacrificato per tante partite Defrel che con me ha fatto il primo attaccante e in queste gare non facili che abbiamo avuto prima di questa qui, anche per il risultato che c’è stato, qualche difficoltà in più l’abbiamo avuta nello sviluppare, nell’andare alla ricerca anche della profondità. Oggi invece la squadra ha forzato quelle linee di passaggio che fanno parte della mia idea di gioco”.
Florenzi e il suo rientro “Sicuramente si, ce lo teniamo stretto. Oggi ho scelto di farlo giocare dall’inizio e avevo in mente di farlo giocare anche a Genova contro la Sampdoria, dove poi non abbiamo giocato, mentre per la partita contro l’Atletico ritenevo che fosse “a rischio” per la forza dell’avversario. Però l’ho visto bene in allenamento, in crescita costante, con grande personalità e ha ritrovato quelle sicurezze che magari per questi due infortuni brutti aveva perso. Per noi sarà un valore aggiunto e vi assicuro in tutti i ruoli, non solo in quello che ha ricoperto oggi”.
La vittoria può spegnere lo scetticismo? “Fa parte del nostro lavoro e ci accompagnerà sempre. Io voglio essere sempre positivo, come ho detto ieri, e cerchiamo di creare intorno a questa squadra prima di tutto entusiasmo e queste partite ci devono aiutare a portare la gente allo stadio, entusiasmarli e facendo quelle giocate legate al modo di giocare, alla spensieratezza, alla voglia di attaccare, alla voglia di far male agli avversari. Questo ci deve un po’ contraddistinguere e con questo modo di fare sicuramente ci toglieremo grandi soddisfazioni”.
L’azione che porta al gol di Nainggolan: “Parte da un concetto molto importante, che è di sviluppo ma che è anche la capacità di portare più uomini in zona palla, di recuperare la palla velocemente, cosa che poi ti permette di attaccare con più uomini. Questo lo abbiamo fatto ancora poco, ci stiamo lavorando, in partita si è evidenziato in diverse occasioni e questo ci ha portato ad essere più aggressivi, a recuperare palla più avanti e questo ti permette di creare queste linee di passaggio e queste giocate dove Nainggolan è veramente bravo, ma come sono bravi anche Pellegrini, Strootman in questo tipi di inserimenti”.
Pellegrini quanto è decisivo nelle due fasi? “Ho voluto fortemente questo giocatore qui alla Roma. E’ un capitale della Roma, è stato con me due anni e ha raggiunto grandi livelli, la Nazionale, crescendo anno dopo anno. E’ un 1996 e credo che non sia solo un capitale della Roma ma anche della Nazionale. Ha grandi potenzialità ma deve continuare a lavorare con l’umiltà che lo ha contraddistinto fino ad ora”.
Schick può partire titolare contro il Benevento? “Non è pronto per partire dall’inizio, perché si è allenato troppo poco con noi. E’ venuto dalla Sampdoria che aveva fatto solo cinque allenamenti con la squadra”.