Di Francesco: “Dobbiamo subire meno gol in casa. Contro il Crotone spazio a Karsdorp”

Questa la conferenza stampa di Eusebio Di Francesco.

La difesa dell’AS Roma. Il meccanismo funziona sempre nonostante il turnover? “Significa che dobbiamo migliorare dentro casa e prenderne meno. Questo aspetto non si lega solo al discorso dei 4 difensori della linea difensiva che comunque ha avuto un ottimo atteggiamento, facendo spesso bene o sbagliando meno, ma ad un concetto di squadra generale dove quando indirizziamo una giocata riusciamo a leggere meglio le situazioni e a difenderci tutti insieme. Il merito principale va dato non ad un reparto ma ad un blocco squadra che si muove in una determinata maniera”.

A che punto sono Schick e Karsdorp? “Karsdorp domani giocherà titolare, Schick invece deve ancora proseguire il suo percorso di crescita”.
Dove deve migliorare la Roma nella fase offensiva? “La Roma è la squadra che fa più duelli uno contro uno e li vince, questo per quanto riguarda il campionato. E a questo deve dare continuità. Siamo la seconda squadra del campionato che va più al cross dopo l’Inter, per questo mette tanti palloni dentro l’area, e dunque dall’altra parte ci arriviamo bene. Dove dobbiamo migliorare per cercare di più i gol? Dobbiamo accompagnare meglio le azioni di gioco con i centrocampisti e con gli esterni, andare un pochino meglio a riempire l’area di rigore, questo si. Ma noi ci arriviamo. Pragmatismo si, ma col Torino abbiamo avuto più del 65% di possesso palla, avendo creato tante situazioni pericolose ma avendo nell’ultimo passaggio, negli ultimi venti metri sbagliato qualcosina di troppo. Ma quando tu ci arrivi sono tutti segnali positivi. Non ritengo che sia una partita sporca come contro l’Atalanta, perché contro l’Atalanta secondo me abbiamo creato poco o niente, ma col Torino siamo arrivati spesso in alcune situazioni in cui potevamo fare meglio. Sono vittorie differenti. Questa vittoria è stata costruita un po’ più sul gioco e sulla mentalità, essendo un pochino più avanti su questi aspetti. Con il Napoli abbiamo preso un palo e una traversa, ciò significa che ci siamo entrati dentro l’area e che con un pizzico di determinazione in più potevamo fare qualcosina di meglio. Con il Chelsea abbiamo creato tantissimo. E’ stata una settimana in cui la squadra poteva far meglio davanti ma ha dimostrato grande solidità. E questo è un segnale di essere diventati una squadra importante”.
Turnover per Kolarov e Dzeko? “Nessuno dei due verrà lasciato in panchina, a partire anche dalla partita di domani perché ritengo che siano dal punto di vista dell’atteggiamento e del modo di giocare, ma anche dal punto di vista fisico e mentale, pronti per giocare la partita contro il Crotone. Poi prima di Bologna valuterò”.

Contro Crotone e Bologna turnover pensando anche alla gara contro il Chelsea? “Cerco di mettere in campo sempre la formazione migliore possibile, non ho parlato di titolare, perché quando si gioca spesso bisogna valutare tante cose: la condizione fisica, l’abitudine a sopportare dei carichi di lavoro di partite una dietro l’altra e le situazioni individualmente spesso sono differenti. Però scenderà in campo col Crotone la formazione migliore per poterlo battere. E a seguire tutto il resto. Credo che abbiamo un obiettivo importante in questo momento: il campionato. Due partite in cui dobbiamo portare a casa sei punti. Vi assicuro partite mai facili, col Crotone che l’anno scorso ha fatto un miracolo, con un allenatore molto preparato. Oggi come oggi penso al Crotone e penso che sia la prima partita difficile da vincere”.
Gli adesivi in Curva Sud. C’è una componente di responsabilità da parte delle società nella mancata voglia o scarsa capacità di allontanare i responsabili di questi episodi? “Innanzitutto credo che ci siano le istituzioni competenti che si debbano occupare di questo. Credo sia una questione, da uomo dico, culturale. E’ assurdo, oggi, parlare di antisemitismo magari con qualcuno che non ha vissuto in quel periodo determinate situazioni. Oggi posso dire, come uomo, che mi sento anche io Anna Frank, questa è la mia risposta a tutto quello che è accaduto in questi giorni. Ritengo sia un’assurdità”.
Il ruolo di Schick? “Schick si deve mettere a posto, deve trovare una condizione adeguata, poi per me può giocare in qualsiasi ruolo. Schick potrebbe essere una sorpresa a livello di posizione ma non deve cambiare la filosofia, l’idea di gioco di questa squadra e la mentalità. Questo credo che sia la cosa più importante, il desiderio di essere una squadra corta, aggressiva in grado di giocare in avanti. Poi vedremo dove metteremo Schick che ritengo essere un ottimo calciatore ma che deve ritrovare la condizione fisica. E’ con noi, si sta allenando con continuità, non è al meglio, per quello non giocherà dal primo minuto però pian piano lo metteremo dentro perché credo possa essere per noi un valore aggiunto”.
Con il ritorno di Karsdorp e Defrel dove giocherà Florenzi? “Florenzi ha dimostrato con i risultati e gli atteggiamenti di poter giocare basso e alto, per quello in base alle partite e alla condizione generale di tutti potrà giocare. Alessandro viene da dieci mesi di stop e per me ha giocato in questo periodo anche tanto rispetto a quelle che erano le prospettive, sono contentissimo del suo rendimento. E’ ovvio che è un giocatore che fa fatica a sopportare una partita dietro l’altra. In base agli avversari deciderò dove sfruttarlo. Non credo che in questa Roma ci sia stata mai abbondanza, mi auguro che tutti possano star bene e che tutti possano uscire dalle complicazioni e dagli infortuni che abbiamo avuto. Poi di Florenzi ci occuperemo successivamente perché non deve essere un problema ma un valore aggiunto come lo sarà Schick”.
Fazio e Manolas come stanno? “Fazio potrebbe essere anche disponibile per domani, lo valuteremo oggi durante l’allenamento che sarà il test più importante di tutti per lui. Ieri non si è allenato con la squadra ma se dovesse oggi dare delle risposte positive sarà sicuramente della partita. Per quanto riguarda Manolas l’obiettivo è quello di averlo disponibile con il Chelsea, balliamo tra Chelsea e Fiorentina. Il percorso che sta facendo è ottimo e siamo tutti ottimisti per questo”.
Lotito ha annunciato che organizzerà dei viaggi nei luoghi tragici del razzismo per i giovani tifosi. Credi sia una cosa importante?“Contentissimo dell’iniziativa di Lotito, magari ci andrò anche io volentieri insieme a tutti quanti loro, perché credo che sia una questione di cultura e per avere cultura bisogna studiare, o almeno affrontare le questioni del passato e viverle, per quello che è stato realmente un qualcosa di tragico a suo tempo”.
Una valutazione sul primo quadrimestre alla guida della Roma. A che punto è la sua Roma? “Sono molto contento, soddisfatto fino ad ora di quello che mi sta dando il gruppo, nell’insieme generale anche l’ambiente. Credo siamo cresciuti tantissimo. In Europa e un po’ anche in campionato l’idea che volevo trasmettere sta passando e credo che questa sia la cosa più importante. Sono quattro mesi ma non sono niente per me. Domani c’è un’altra partita importante ed è la continuità che dobbiamo avere e forse non è stato sempre cosi. Dare continuità di atteggiamenti e di prestazioni perché sono convinto che alla fine i risultati arriveranno di conseguenza. Per quello voti non ne do ma sono contento di quello che sono stati i primi quattro mesi ma non mi accontento”.
Quanti margini di miglioramento ha questa squadra? “Pretendo di più perché secondo me possiamo dare maggiore continuità a quello che facciamo, anche durante le partite, tornando anche a quello che facciamo per i novanta minuti. A volte rallentiamo o perdiamo quelle possibilità per poter sia far male agli avversari, che per poter essere più aggressivi in avanti. Questo è un lavoro che si guadagna un pochino con il tempo e manca ancora, mancano ancora alcuni giocatori che non sono entrati in determinati meccanismi e che stanno pian piano entrando. Partiamo da Karsdorp che domani giocherà la prima partita da titolare, si è allenato con noi ma non ha avuto il tempo di assimilare tanti concetti rispetto a quello che hanno fatto altri giocatori come lo stesso Moreno, che ha giocato per la prima volta da titolare. Ha ammesso lui stesso che prima era abituato a giocare molto con l’uomo ma ora deve lavorare con la palla e sono due cose differenti. Non sono se capite cosa intendo a livello tecnico-tattico. C’è chi assimila prima e chi assimila un po’ più tardi, mi auguro che Rick riesca ad assimilare il prima possibile determinati concetti”.
 
De Rossi e Gonalons insieme? “C’è stata questa possibilità col Napoli quando avevo fatto una determinata scelta che poi non ho più fatto per altri motivi, però mai dire mai. Oggi come oggi no, domani no, poi vedremo nelle altre gare. Domani giocherà uno o l’altro”.
Gerson e Under in campo domani: “Potrebbe, magari tutti e due insieme”.