ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT/ CABRINI: “L’eliminazione dell’Italia è il fallimento del calcio italiano. Dobbiamo ripartire da zero. Derby? Mi aspetto pochi tatticismi”

Antonio Cabrini, campione del mondo a Spagna 82, ha parlato, in esclusiva, ai microfoni di Centro Suono Sport 101.5, all’interno del programma ‘Ingresso Libero’. Queste le sue parole, dopo l’eliminazione dell’Italia nel play-off per accedere a Russia 2018, contro la Svezia.

Ha metabolizzato la mancata qualificazione dell’Italia?

No questo è un fallimento del calcio italiano. Bisogna ritrovare le motivazioni importanti e ripartire da zero.

Si aspettava un Tavecchio ancora presidente della Federcalcio dopo questo fallimento?

Io non sto lì a sindacare su chi deve andare via e chi no. C’è chi ha creato alcuni discorsi e portandoli avanti non ha raggiunto l’obiettivo. Ora dunque ognuno deve assumersi le proprie responsabilità. A capo del cambiamento devono esserci le scelte delle persone.

Dove si è sbagliato dunque? E perché in Italia non ci sono più i campioni che c’erano una volta?

Quello del calcio italiano è sostanzialmente un sistema tutto sbagliato. Ci siamo arroccati nei programmi del passato con i quali ci siamo sì tolti delle soddisfazioni, ma con cui non si poteva più andare avanti. Dobbiamo smetterla di affidarci ai santi e programmare come hanno fatto tutte le altre grandi nazionali.

Quale sarebbe la sua prima mossa per cambiare il calcio italiano?

Ormai il calcio è programmazione. Gli uomini devono saper stare al posto loro e lavorare bene. Si deve riprogrammare tutto, puntare sui giovani, come è stato fatto negli altri paesi, senza alcuna paura.

Ancelotti potrebbe essere l’uomo del cambiamento? 

Può esserlo certo. Ma Ancelotti è disposto ad accettare una nazionale in queste condizioni. Ripartiamo, creiamo un progetto dove il protagonista è il calcio e non gli uomini.

Parlando del derby di Roma, cosa si aspetta?

Mi aspetto una bella partita diversa dagli scorsi anni. Sono sicuro che molti tatticismi verranno messi da parte questa volta. Sia Di Francesco che Inzaghi non hanno motivo di fare le barricate e cercheranno di far giocare bene le loro facendo divertire il pubblico.