Di Francesco: “Abbiamo giocato alla pari fino al gol dell’Atletico. Serve maggiore determinazione”

Queste le dichiarazioni di Eusebio Di Francesco a fine partita a Premium Sport.

Risultato e match: “Non dimentichiamoci contro chi abbiamo giocato e la qualità dei giocatori dell’Atletico. Una partita giocata alla pari fino al loro gol. Siamo stati un po’ troppo imprecisi quando abbiamo recuperato palla, specialmente nel primo tempo dove abbiamo recuperato 11-12 palloni nella loro metà campo. Dovevamo essere più determinati nell’ultimo passaggio e andare a cercare il gol. Abbiamo creato pochissimo nel primo tempo, tranne su un calcio piazzato, mentre nel secondo tempo ha vinto la squadra che aveva più rabbia e più cattiveria in particolar modo in quella fase della gara”.
Questa sconfitta può contribuire a non sentirsi appagati. C’è stata euforia derby? “L’euforia fa bene, la presunzione no. E’ quello che dobbiamo capire noi e dobbiamo continuare a lavorare perché fa parte di un processo di crescita. Se non si perde è meglio ma si possono prendere le sconfitte in maniera intelligente e lavorarci sopra capendo dove sono stati commessi gli errori. Dal mio punto di vista tecnicamente per la squadra che siamo abbiamo sbagliato un po’ troppo, ma ricordiamoci che davanti avevamo una squadra che mette in difficoltà tutti gli avversari, perché ogni squadra che incontra l’Atletico fa fatica. Nella parte finale loro hanno fatto qualcosina in più, però la squadra ha dimostrato di potersela giocare alla grande e di avere anche un’ottima personalità nelle giocate”.
Dzeko non segna da tanto: “Segnerà, cercando di mettersi ancora di più al servizio della squadra, non pensando troppo al gol, perché dal mio punto di vista più ci pensi e peggio è. Poi è inevitabile che un attaccante è condizionato dal fatto di non fare gol. Nel primo tempo abbiamo creato delle palle importanti e delle situazioni di gioco pericolose dove dovevamo essere più precisi nell’ultima giocata e questo magari non ha permesso a lui di avere tante occasioni”.
La Roma ha ancora margini di miglioramento a livello europeo? “Credo di si, perché al di là de risultati, quando riesci a dare una mentalità ad una squadra e riesci ad essere aggressivo in un campo cosi difficile, recuperando  palloni importanti, la qualità deve venire fuori perché questi giocatori la possiedono. Poi bisogna essere un po’ più lucidi nell’ultima giocata e nell’ultimo passaggio. Oggi siamo venuti a giocarcela alla grande sapendo che loro avevano solo una possibilità: vincere. Hanno avuto più forza di noi e sotto questo aspetto dobbiamo crescere e capire che in certe partite bisogna metterci un pizzico di cattiveria in più non solo quando si difende ma anche quando si attacca”.
I cambi di formazione: “In precedenza le risposte sono state sempre ottime. Se fossimo venuti qua e l’Atletico ci avesse messo sotto dal primo minuto avrei potuto dare ragione a certe situazioni ma non è successo questo. Noi in Italia ci basiamo solo sui risultati e non sulle prestazioni. Noi siamo mancati nell’ultima mezz’ora in particolar modo dove dovevamo dare qualcosa in più e dove loro avevano messo più attaccanti cercando il tutto per tutto. Io non devo dare risposte a nessuno, penso a lavorare e cercare di dare ai miei giocatori la mentalità che adesso hanno acquisito ma che non devono perdere. Non devono pensare di essere diventati bravi”.