Di Francesco: “Abbiamo pagato un’ingenuità, abbiamo perso due punti”

Di Francesco: “Abbiamo pagato un’ingenuità, abbiamo perso due punti”

Queste le dichiarazioni di Eusebio Di Francesco al termine della partita a Premium Sport.
De Rossi-Lapadula: “E’ un peccato. Sa di aver sbagliato perché con questi strumenti attuali non si scappa. Però, al di là di questo, l’arbitraggio non mi è piaciuto dal punto di vista dei cartellini, perché noi abbiamo avuto il 70% del possesso palla e loro un solo ammonito e quindi mi è sembrato abbastanza assurdo nelle scelte in generale per quelle che sono state le dinamiche di gara, anche se questo l’ho detto all’arbitro tranquillamente. Questo però non ha determinato il risultato, parlo solo di gestione. Mi sembra opportuno, per una squadra come la nostra che ha provato anche in dieci a fare la gara tentando di portare a casa i tre punti, tutelare le squadre che cercano di giocare a calcio, che cercano di fare la partita”.
Roma sotto ritmo nel primo tempo: “Sotto ritmo a causa degli altri perché se sono in attesa, stanno dall’altra parte e si difendono vicino l’aerea di rigore ti danno tanta ampiezza, tanta densità, però la nostra bravura e la nostra capacità è stata in queste partite di sbloccarla, perché dopo averla sbloccata ci siamo mossi sicuramente meglio ma era anche una questione di atteggiamento di una squadra avversaria che non aveva mai tirato in porta fino a quel momento. Quando sblocchi e sei bravo a fare gol devi gestire meglio. L’ingenuità l’abbiamo pagata, non solo per il rigore ma per essere rimasti anche in dieci e questo un po’ ci ha complicato la vita ma nello stesso tempo abbiamo avuto due occasioni in cui potevamo rifare gol. Peccato, non dobbiamo farci male da soli perché stiamo crescendo, siamo una squadra consapevole, siamo una squadra che ha la forza di fare la partita su qualsiasi campo. Questa battuta d’arresto non ci voleva, sono due punti persi”.
Ancora sull’episodio che ha visto protagonista De Rossi. Ora bisogna essere bravi a tamponare il tutto: “Si commettono delle ingenuità, De Rossi non è un ragazzino e lo sa, è uno capace di prendersi le proprie responsabilità ma fa parte di una squadra, quindi quando si perde, si pareggia e succedono queste cose alla fine ne usciamo tutti sconfitti. Dobbiamo lavorare insieme per evitare che accadano situazioni del genere. Noi, quando la mettiamo sul piano del gioco, siamo una squadra importante, quando andiamo un pochino dietro agli avversari negli atteggiamenti accadono queste cose che non devono accadere”.
El Shaarawy è un giocatore diverso, trasformato: “Si, Stephan è cresciuto tanto. Oggi non c’era Diego che ha sempre fatto bene, magari oggi è stato meno brillante del solito. Quando ho spostato Stephan a sinistra poi lui ha trovato quella soluzione, una grande giocata in taglio che noi proviamo spesso. E’ stato bravo, è in grande crescita sono contento per lui. Peccato lasciare per strada così due punti, anche se ci teniamo la nostra crescita e la prestazione. Non è mai facile venire a vincere a Genova in qualsiasi situazione”.
Dopo la gara contro l’Atletico ha definito presuntuosa la sua squadra. Qual è l’aggettivo per la prestazione di oggi? “E’ sbagliato, non ho detto che è stata presuntuosa. Ho detto solo che a volte, quando si vanno a fare determinate gare, la squadra deve essere consapevole e non presuntuosa, questo vuol dire rispettare gli avversari e non perdere la calma, cosa che è un po’ accaduta oggi. E’ questo il filo conduttore di una gara. Questo intendevo dire sul fatto della presunzione, ma non ho ritenuto presuntuosa la squadra. Oggi invece ingenua, se vogliamo trovare un aggettivo. Ingenuità che abbiamo pagato profumatamente dopo aver sbloccato una partita che si era messa sui binari giusti. Nonostante fossimo andati in vantaggio, siamo riusciti a mantenere il pallino del gioco posizionandoci sempre nella metà campo avversaria. Peccato perché poi da un corner è arrivata una palla nemmeno tanto pericolosa, ce la siamo pareggiata da soli”.
Dzeko e il gol che non arriva: “Schick è rientrato da due allenamenti e quando avrà la gamba giusta avrà la sua possibilità. Anche oggi Edin si è messo a disposizione della squadra in una partita per lui non facile, dove c’erano giocatori strutturati fisicamente. Ha creato situazioni di pericolo e le situazioni di pericolo, compresa quella del gol, sono arrivate perché lui si è mosso in un determinato modo. Per me conta di più la prestazione di squadra che del singolo, qui invece parliamo sempre di individualità ma questa squadra è cresciuta di squadra. Edin tornerà a fare gol perché lo ha nel sangue”.