Di Francesco: “Contro la Spal Schick potrebbe giocare titolare. Nainggolan non ci sarà. Napoli-Juve? Spero in un pareggio”

Questa la conferenza stampa di Eusebio Di Francesco alla vigilia della partita di campionato che i giallorossi giocheranno domani contro la Spal.

Nelle ultime due sfide un pareggio una sconfitta. Come ha preparato questa gara? Cosa ha detto ai ragazzi? “Che non si può più sbagliare, non si può più sbagliare sia negli atteggiamenti, sia nel preparare le gare perchè davanti vanno veramente forte e non ci possiamo permettere passi falsi, avendo grande rispetto per la Spal perché è una squadra che anche nell’ultima partita col Chievo meritava qualcosa di più, anche se alla fine ha perso. E’ una squadra che verrà a giocarsela, è arrivata dalla Serie B, però è una di quelle che sta facendo meglio in questo momento. E’ da prendere con le molle perché davanti ha giocatori esperti come lo stesso Borriello e Floccari e altri calciatori che, se entriamo in campo con la mentalità sbagliata, possono farci male”.
Come vede Emerson? “Non è ancora al 100% ma è in grande crescita. Devo dire che nell’ultima settimana ha fatto dei miglioramenti veramente importanti. Anche i 60 minuti disputati con la Primavera, in una partita vera, gli sono serviti tantissimo. Adesso sta alzando anche il livello dei suoi allenamenti e non è detto che in queste gare possa essere utilizzato”.
Schick giocherà dal primo minuto? “Di Schick sono contento innanzitutto che abbia fatto con grande continuità gli allenamenti senza sentire niente, nel senso che è sparito quel problemino che ha avuto e questa è la cosa più importante. Il fatto che abbia grandissime qualità lo sapevamo e l’abbiamo visto anche in 7-8 minuti, che possa giocare dall’inizio non è detto. Oggi farò le mie scelte e lui potrà giocare dall’inizio o entrare a gara in corso. Questa è una cosa che deciderò tra l’ultimo allenamento e domani parlando anche con il ragazzo”.
Totti ha rilasciato un’intervista in cui ha detto che vorrebbe Tommasi come presidente della FIGC e Montella ct dell’Italia. Ha detto anche che se proprio la Roma non dovesse vincere lo scudetto preferirebbe lo vincesse il Napoli. “Passaggi particolari non ce ne sono. Mi è piaciuto quando ha parlato del figlio, di Christian. Ha parlato di educazione, di rispetto e di crescita di un bambino, non di un potenziale campione futuro, senza dare pressioni e spesso succede con i genitori specialmente nelle aspettative che si danno ai ragazzi e che si vanno a creare e di questo sono molto felice ma non ne avevo dubbi. Poi c’è il secondo voto per Tommasi e il secondo voto per Vincenzo Montella. Per quanto riguarda il Napoli mi auguro che rimanga un pochino al Sud, un più alto al massimo, si fa una battuta (ride ndr). Devo dire che obiettivamente il Napoli ha le potenzialità per diventare una squadra da scudetto importante. Lui ha espresso questo giudizio, poi il fatto che possa vincere mi interessa in maniera relativa perché cerco di guardare molto in casa mia”.
Luca Pellegrini può rientrare nelle rotazioni della prima squadra? “Abbiamo due terzini sinistri: Kolarov ed Emerson. Non ho dubbi sul fatto che abbia grandissime potenzialità, è stato anche sfortunato nell’infortunarsi perché in quel periodo siamo partiti per la tournée e lui avrebbe giocato partite importanti, con squadre importanti, da titolare e avremmo potuto vedere meglio le sue qualità. Il primo pensiero, come per Emerson e per tanti giocatori che vengono da un’infortunio, è che ritrovi la partita e gli allenamenti fatti in un certo modo. Anche lui è un po’ in ritardo su determinate cose ma è un ragazzo caparbio, volenteroso che si allena sempre bene. Con molta probabilità sabato giocherà con la Primavera poi valuteremo. Però le qualità ci sono”.
Venerdì sera ci sarà Napoli-Juventus. Cosa invidia a queste due squadre? “L’invidia non fa parte del mio modo di vivere in generale la vita e nemmeno il mio lavoro. Però il fatto di poter allenare una squadra per tanto tempo ti dà tanti vantaggi, e ve lo dice uno che ha avuto la fortuna di allenare una squadra che negli anni è cresciuta tantissimo con il lavoro. A noi magari può mancare un pizzico di lavoro alle spalle ma non è invidia, è un dato di fatto e mi auguro che possa finire con un bel pareggio così rimaniamo tutte quante lì”.
Come ha gestito l’affare De Rossi nello spogliatoio? “La prima cosa che ho fatto è stata quella di dargli uno schiaffo, quello che lui ha dato a Lapadula (ride ndr). Al di là delle battute, credo che abbia sbagliato e anche se non è la prima volta che succede con me lo è. Devo dire che si è scusato pubblicamente anche in maniera forte. Come per un figlio le persone nei momenti di difficoltà non vanno abbandonate, vanno aiutate. Per quello che riguarda invece il discorso disciplinare, c’è un regolamento della società e uno interno fatto da me insieme ai giocatori, condiviso, e lui pagherà le conseguenze di un regolamento interno che rimane interno. Però ci saranno dei provvedimenti che è giusto che ci siano. Poi si riparte da zero, dando tutti quanti qualcosina in più, prestando maggiore attenzione negli atteggiamenti, perché non ci possiamo più permettere di fare determinati errori. Però mettendo un po’ da parte certe cose e cercando il sostegno di tutti, specialmente lui che è un vero romanista ha bisogno di sentire la gente accanto nei momenti di difficoltà”.
Se dovesse giocare Schick, sarà più facile vederlo con Dzeko o in sostituzione del bosniaco? “E’ più facile che giochi con Dzeko”.
Cengiz Under può giocare domani? “Domani c’è una chance. Giocherà o lui o Schick. La valutazione la farò questa sera. Devo dire che è cresciuto tanto. Per lui non è facile e va detto che bisogna dire che chi ha giocato al suo posto ha fatto molto bene nelle ultime partite, magari a Genova siamo stati meno brillanti sotto certi punti di vista. Lo stesso Defrel è entrato molto bene quando è entrato anche se ora è infortunato. Cengiz non ha mai smesso di allenarsi in un certo modo e di questo sono felice”.
Nainggolan e Perotti? “Nainggolan sicuramente non verrà convocato a causa di questo affaticamento dovuto al fatto che ha giocato tante partite. Devo dire che ha giocato anche in condizioni non ottimali. Abbiamo scelto insieme allo staff sanitario e ai preparatori di fare un percorso per riportarlo all’interno della squadra sabato o domenica, però sicuramente domani non verrà convocato. Per quanto riguarda Perotti decideremo oggi, anche lui ha avuto un piccolo problemino da valutare e senza rischiare niente credo che difficilmente sarà in campo dal primo minuto, valuteremo se portarlo in panchina o meno”.
Domani giocherà Lorenzo Pellegrini dal primo minuto? Cosa si aspetta dal giocatore? “Lorenzo è un 1996 e i giovani vanno supportati e non messi alla gogna e attaccati. Non ha fatto una prova brillantissima, però sulle sue qualità, sulle sue capacità, io ci metto la mano sul fuoco, per quello sono sereno e se dovesse giocare domani dall’inizio darà il meglio di se. Deve stare tranquillo, vivere con più serenità questa sua nuova avventura, io sono qua per quello, per cercare di aiutarlo ad assimilare non tanto quelli che sono i concetti o gli schemi, che li conosce forse molto meglio di tanti altri, ma di vivere e preparare le partite con maggiore tranquillità, questo è quello che manca in questo momento a questo ragazzo”.
Nell’ultima conferenza ha parlato di un giocatore in grado di creare superiorità numerica. Schick può diventare quel tipo di giocatore? Con lui in campo ci sarà un cambio di modulo? “Cambi di modulo… non sono più integralista e questo è assodato (ride ndr). Quando qualcosa va bene cambiarlo totalmente mi sembra più assurdo e sbagliato. Cercare di dare un po’ di continuità a quello che stiamo facendo, sia in fase difensiva che offensiva. Lui può essere un giocatore con quel tipo di qualità e mi auguro di poterlo sfruttare al meglio. Siccome in questo momento non lo abbiamo avuto a disposizione, questo è un valore aggiunto per la nostra squadra, ovvero il fatto di averlo a disposizione sia dall’inizio o durante la partita e in tutte le zone del campo, perché lui può giocare come centravanti o anche come attaccante a supporto della prima punta”.