Bigon: “Vogliamo fare un regalo al mister e ai nostri tifosi”

Bigon: “Vogliamo fare un regalo al mister e ai nostri tifosi”

Queste le dichiarazioni di Riccardo Bigon, ds del Bologna, poco prima della partita a Premium Sport.

Il Bologna proverà a fare il Barcellona per spaventare la Roma e fare un regalo a Donadoni per la 100esima panchina in rossoblu: “Ci hai dato un compito semplice, fare il Barcellona… (ride ndr). Sicuramente cercheremo di fare la nostra partita, come normale che sia, cercheremo di mettere in difficoltà una delle squadre più forti d’Italia per fare un regalo al mister ma soprattutto ai nostri tifosi e cercare di prenderci una soddisfazione”.

Il debutto di Santurro:
“E’ un ragazzo che abbiamo preso quest’anno dalla Lega Pro. Crediamo in lui, siamo tutti molto sereni. Chiaramente avendo la consapevolezza che è una partita molto difficile per tutti, per lui in particolare perché l’attacco della Roma è stellare. Lui però è un ragazzo serio, un professionista esemplare, è molto sereno, la squadra ha grande fiducia in lui e anche se, ripeto, sarà un test molto difficile siamo tranquilli”.

Il futuro di Donadoni?
“E’ veramente singolare che ad un anno e mezzo dalla scadenza di un contratto si possa parlare di una cosa del genere, di un allenatore che comunque ha in questo momento la squadra all’undicesimo posto. Quando è arrivato al Bologna, ancora prima di me, la squadra era ultima in classifica, ha fatto ottime cose e soprattutto nella mediacità odierna si cerca sempre di trovare la cosa che non funziona o quello che si dovrebbe fare ancora di più. E’ giusto che la società e il tifo cerchino di avere sempre qualcosa in più dalla squadra come tutti quanti noi cerchiamo. Il giudizio è senza ombra di dubbio positivo e andiamo avanti a lavorare con serenità e serietà. Nel calcio sono molto difficili da trovare ma alla fine pagano”.

I calciatori del Bologna e il loro rendimento:
“Abbiamo preso tanti ragazzi in questo biennio, da quando sono qua. Abbiamo puntato su ragazzi giovani, provenienti da categorie inferiori o da momenti difficili. Poi alcuni giocatori di esperienza acquistati a parametro zero. E’ stata la formazione di una rosa che sta dando buone soddisfazioni, chiaramente chi più o chi meno. In una rosa non tutti fanno benissimo ma è normale. Se noi riuscissimo, nel calcio italiano, ad avere pazienza, a lavorare, a far crescere i ragazzi, a dargli la possibilità di sbagliare per poi ripartire magari potremmo vedere tanti giovani riuscire a dare qualcosa in più. Invece purtroppo la nostra cultura sportiva è quella di vincere oggi e questa cosa pone sempre dei freni. Credo molto nella continuità del lavoro, ho sempre cercato di dare forza a chi c’è, ai calciatori, al gruppo, all’allenatore cercando di andare avanti insieme, perché solo andando avanti si può costruire. Altrimenti bisogna sempre ripartire, da zero, trovare gente nuova e ricominciare”.

Il futuro di Verdi:
“E’ uno di quei ragazzi che sta compiendo un percorso molto importante e anche inaspettato. Ha dimostrato grandi cose e ha gli occhi addosso di molte società importanti. Noi vogliamo che finisca al meglio questa parte finale di stagione, per poi riunirci a fine anno e decidere cosa fare”.