Di Francesco: “Turnover indispensabile. Gli episodi non sono girati a nostro favore”

Queste le dichiarazioni di Eusebio Di Francesco a fine gara ai microfoni di Premium Sport.

Gli episodi in area non sanzionati dall’arbitro: “Non mi interessa perché oggi non ne è girata una bene. Quando crei così tanto, poi prendi 3 tiri e 2 gol significa che noi abbiamo grossi demeriti nel non essere cattivi, nel non essere concreti, nell’avere difeso nel in poche situazioni male e in quelle situazioni abbiamo preso due gol. E’ un momento in cui le cose non vanno benissimo, anche le scelte arbitrali molto dubbie e che possono cambiare le dinamiche di una gara ma non gira anche per demerito nostro perché non siamo bravi nell’andare a concretizzare quella grandissima mole di gioco che facciamo e quella grande capacità di arrivare a concludere o di tirare in situazioni pericolose. Non facciamo gol. A volte si guardano gli episodi che fanno la differenza ma il calcio è fatto di episodi e oggi non ci sono girati a nostro favore”.
Il turnover non ha pagato: “Certi giocatori non possono giocare continuamente ogni tre giorni, c’era bisogno di far tirare il fiato a Kolarov ed era la partita giusta. Se dobbiamo basarci sui due terzini non siamo stati neanche bravi ad arrivare al cross quando dovevamo cercare l’ampiezza. Qui si parla sempre del risultato e non andiamo ad analizzare altre cose. Io faccio il tecnico, voi avete ragione perché la Roma ha perso, ma se devo andare a fare delle valutazioni tecnico-tattiche la Roma meritava qualcosina in più. Poi la Fiorentina è stata lì dietro, l’ha buttata lunga tutte le volte, merito a loro, pazienza, ci prendiamo questa sconfitta in silenzio e torniamo a casa pensando al Barcellona”.
Bisogna ricompattarsi come è successo a gennaio: “E’ ovvio che ora si deve vedere la capacità di resistere a queste difficoltà, il fatto di non essere concreti in quello che facciamo. A Barcellona abbiamo preso 4 gol che non meritavamo di prendere, perché dobbiamo crescere per mentalità e perché dobbiamo crescere in alcune cose che andiamo fare. Se oggi vediamo tutti quanti insieme la partita faremo tantissime valutazioni differenti da quello che è stato un 2-0 bugiardo che però ci prendiamo stando zitti”.
C’è rabbia dopo queste partite? “Quando fai tante partite è inevitabile che qualcosina devi cambiare, tornando al discorso del turnover. Il fatto che tu metti tanti giocatori che possono avere meno lucidità in certi momenti della gara, non essendo abituati a giocare tantissimo può compromettere alcune situazioni. Mi sembra che la Juve ne abbia cambiati 9 oggi ed è inevitabile fare qualche cambio quando hai tantissime partite ravvicinate, con l’intensità, tornado alle cinque di mattina. Qualche cosa puoi perdere dal punto di vista dell’attenzione e della fisicità. Nel primo tempo la squadra nonostante abbia subìto qualche ripartenza ha avuto il desidero di fare male, di creare qualche occasione pericolosa, magari con poca qualità nell’andare a recuperare. La Fiorentina nel primo tempo ha provato a giocare, ed è vero, nel secondo tempo lo ha fatto meno anche grazie al 2-0 che li ha facilitati”.
La partita contro il Barcellona. Perché i tifosi della Roma devono credere nella rimonta? “Giochiamo per questo, per vivere queste emozioni. Prima doveva essere che non avevamo nulla da perdere, ora è diventata una partita in cui io ho il desiderio di perdere qualcosa, nel senso che la squadra deve credere di poter fare qualcosa d’importante. Se scendiamo in campo con la poca concretezza e il poco cinismo che abbiamo dimostrato oggi non andiamo da nessuna parte”.
Cosa manca alla Roma per fare il salto di qualità? “Credo che in questi anni la Roma sia stata vicina alla Juventus ma non è mai stata alla pari. Anche l’anno scorso è arrivata un po’ vicina ma la Juventus ha gestito il vantaggio che aveva. Qualcosa manca anche a livello di uomini, a livello di qualità generale di squadra. Dobbiamo dare una mentalità e questo passa anche attraverso determinate sconfitte, queste fanno male ma devono far capire che quando si creano dei concetti giusti alla lunga vieni ripagato. La crescita della squadra nasce dall’approccio agli allenamenti e dalla determinazione nel fare determinate cose, si vince dalla settimana”.