Nainggolan: “Dobbiamo ritrovare la cattiveria sotto porta”

Questa la conferenza stampa di Radja Nainggolan alla viglia della partita di Champions League contro il Barcellona.

Quanto ti è dispiaciuto non esserci nella partita d’andata? Che partita hai visto dalla tribuna del Camp Nou? “E’ stata una grande partita da parte nostra. Siamo stati un po’ sfortunati, episodi a favore non dati. La prestazione è stata buona. Adesso abbiamo il ritorno qua e speriamo, domani, di fare una bella partita e qualcosa d’importante”.
Un calciatore del tuo livello, un campione del tuo livello, pur all’interno di una vita soddisfacente, ha l’ansia della vittoria? Il bisogno di vincere? “Fino ad oggi è quello. Non ho mai vinto niente ma, per chi mi conosce, ho sempre giocato per vincere. A volte preferisco prendere la via più difficile, nel senso che sarebbe troppo facile andare a giocare in una squadra vincente per andare a vincere. Per me è più importante essere protagonista di un progetto e di cercare di vincere in una squadra magari meno favorita. Ho scelto questa piazza anche per questo, perché è una piazza importante dove prima o poi bisogna vincere qualcosa, anche perché una piazza come Roma si merita qualcosa d’importante”.

Quale può essere la migliore qualità del centrocampo della Roma da contrapporre a quello del Barcellona? “Io faccio il giocatore e penso che è una domanda che dovresti fare al mister. Loro hanno un grande palleggio, hanno giocatori di grande qualità però all’andata non ho visto tutta questa differenza. Noi abbiamo fatto un’ottima partita sulla base del palleggio, siamo stati un po’ sfortunati negli episodi che alla fine fanno sempre la differenza e speriamo di fare pochi errori e di sfruttare le occasioni che riusciamo a creare”.

Il Barcellona ha giocato 48 partite perdendo una volta sola. Quante percentuali ha la Roma di vincere? “Non lo so qual è la percentuale. Abbiamo avuto occasione di fare gol all’andata, anche contro la Fiorentina ne abbiamo avute tante e alla fine bisogna concretizzarle. Dipenderà da noi come ha detto il mister. Dobbiamo essere più cattivi sotto porta e sfruttare le occasioni che possiamo avere. Poi come va una partita si vedrà. Noi dobbiamo entrare in campo con la convinzione di poter fare bene, di poter fare male ad una squadra importante come il Barcellona”.

Come ti senti fisicamente? “Prima della partita di Bologna ero al 100%, poi ho avuto questo problemino che mi ha dato uno’ di fastidio. Ho dovuto saltare il Barcellona ma giorno dopo giorno va sempre meglio, sto lavorando un po’ di più personalmente per potermi rimettere al 100%. Voglio giocare sempre, anche con i dolorini. Contro il Barcellona non potevo spingere al massimo e ho deciso di lasciare spazio a chi stava meglio, a chi poteva dare di più in quel momento e ho pensato di rimettermi a posto il prima possibile e adesso sto di nuovo meglio”.

Gli arbitri in Champions sono condizionati da squadre come Barcellona e Real Madrid? “E’ sempre lo stesso discorso degli arbitri. Io stavo in tribuna e al momento lì erano chiare, poi ci sono stati altri episodi in cui potevamo fare gol e riaprire la partita in un’altra maniera. Se stiamo sempre a parlare di come episodi si possono scrivere libri. Oggi dobbiamo concentrarci su domani, dipende da noi, da come entreremo in campo, da come approcciamo alla partita, da quanto concretizziamo, da quanti errori facciamo e la concentrazione è più su quello”.

Ti senti un giocatore in grado di poter giocare nel Barcellona? “Penso che giocare questa partita sia un sogno da bambino. Ogni squadra ha giocatori che hanno diverse caratteristiche. Non so se ci potrei giocare. Penso che nel mio piccolo, in quello che ho fatto nella mia carriera sono soddisfatto, ho sempre dato il massimo, cercando di migliorarmi, poi non tocca a me dire se posso giocarci o no”.
Il mister interviene sull’argomento:  “Per me Radja potrebbe benissimo giocare in una grande squadra, così come sta facendo nella Roma. Domani ci deve dimostrare di essere un grande giocatore, perché è l’occasione che aspettava da bambino e sono responsabilità che un giocatore forte come lui si deve prendere. Però vi assicuro che ha delle potenzialità impressionanti. Magari non è riuscito a metterle in campo sempre con grande continuità, però queste sono le occasioni  per poterlo fare e lui lo deve fare e trascinare i suoi compagni”.