Baldissoni: “La Roma deve provare a battere il Liverpool”

Il dg dell’AS Roma Mauro Baldissoni ha parlato al termine del sorteggio delle semifinali di Champions League. Queste le sue parole a Premium Sport: “La finale persa contro il Liverpool? Forse è stata la mia prima grande delusione da tifoso, ma c’è qualcuno che ha scritto un bel libro di recente per sottolineare che quello è stato comunque il momento sportivamente più alto della Roma fino ad oggi. Quindi diciamo che è una bella occasione ripartire da lì e provare a tornare a quei livelli, magari ancora un po’ più avantiTemere il Liverpool? Si deve temere tutto. Parliamo di semifinali di Champions League ed è evidente che le squadre che hanno il diritto di giocarle è perché se lo sono meritato e sono il meglio in questo momento che il panorama calcistico offre. Bisogna avere tremendamente rispetto, questo non vuol dire che anche il Liverpool non debba temere la Roma, come senz’altro farà. Si affrontano due squadre che si conoscono, si rispettano. Il fattore campo che teme Ian Rush spero possa essere un fattore, visto che abbiamo l’opportunità di giocare la seconda in casa ed è già successo che la spinta dei tifosi fantastica, meravigliosa, l’atmosfera che c’era allo stadio pochi giorni fa con il Barcellona ha avuto certamente un peso, quindi speriamo che possa avere un ruolo anche in questa semifinaleSe la Roma punta alla finale? La Roma sa che essendo arrivata qui, ed avendo avuto il merito di arrivarci, quindi essendosi giocata le sue carte fino ad oggi nel migliore dei modi, deve continuare a giocarsele e deve sapere che una volta arrivata alle semifinali si deve ambire a provare a vincere. Questo non vuol dire che ci aspettiamo di vincere, vuol dire che sicuramente faremo tutto quello che serve per vincere, sapendo che vogliamo vincereSalah? Salah è un amico, visto che ha giocato con noi e quando è stato con noi si è comportato in maniera meravigliosa. Innanzitutto è bello incontrare un amico, poi è un calciatore fenomenale ed è bello incontrare giocatori forti quando si giocano questi eventi, con il rispetto che gli si deve ma siamo qui per giocare contro grandi calciatori. Li abbiamo trovati in qualsiasi squadra e ne abbiamo avuti anche noi fortunatamente, è una bella festa di calcio“.