Nainggolan: “Non sono un cattivo ragazzo voglio essere giudicato per le mie prestazioni”

In un’intervista al portale hln.be il centrocampista dell’AS Roma Radja Nainggolan è tornato a parlare del Belgio e del ct Roberto Martinez che ha deciso di non convocarlo per il prossimo Mondiale: “Sono stanco di essere sempre dipinto come un cattivo ragazzo, voglio essere giudicato per le mie prestazioni e non per quello che faccio fuori dal campo. Ognuno è libero di fare ciò che vuole se in campo gioca bene, pensate che tutti i calciatori siano bravi ragazzi? Dovremmo parlare in altro modo di Maradona per questo motivo? Andare al Mondiale era il mio sogno da bambino. E’ una cosa difficile da capire e ora entro nel Guinness dei Primati per essere l’unico calciatore di un certo livello a cui non è stato permesso di andarci per due volte di fila… è talmente incomprensibile che ora riesco già a riderci su”.

Nainggolan ha detto la sua su Martinez: “Ci siamo incontrati domenica all’Hotel Hilton all’aeroporto. Mi ha detto che se fosse stato un allenatore di club avrebbe costruito la sua squadra su di me, mi ha detto che sono un top player con un ruolo molto importante nella Roma. In Nazionale mi ha detto che non avrebbe potuto fare questo per questione di tempo e che sono troppo importante per partecipare al Mondiale come ventesimo della squadra. Ha aggiunto che tanti giovani sarebbero contentissimi di entrare anche solo per un minuto mentre io no. Capisco la sua spiegazione quando parla di scelta tattica ma mi chiedo: se si fanno due male centrocampisti farà entrare due giovani? Secondo me ha avuto paura di avere problemi se mi avesse portato”.