Nainggolan: “Vivo giorno per giorno e mi alleno duramente, sono un professionista”

Nainggolan: “Vivo giorno per giorno e mi alleno duramente, sono un professionista”

Radja Nainggolan, centrocampista dell’AS Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla tv belga VTM. Il Ninja ha parlato della sua infanzia, rivelando alcuni particolari: “Eravamo in tre a casa. Mio padre era sparito e mia madre doveva pagare i suoi debiti” dice il centrocampista giallorosso. “Guadagnava 1300 euro lavorando dieci ore al giorno, mangiavo le stesse cose anche tre volte a settimana e succedeva che per un mese potevamo restare senza elettricità. Il trasferimento in Italia? Dopo sei mesi volevo tornare indietro, ma mio fratello mi ha convinto a continuare e a restare. A Piacenza guadagnavo 1.400 euro al mese e riuscivo a darne a mia madre 400“.

Nainggolan è tornato anche sulla decisione di Roberto Martinez, ct del Belgio, di non convocarlo per il prossimo Mondiale: “Non andarci è un colpo davvero duro per me, perché ne ho già saltato uno. Dopo la mia carriera non voglio avere niente a che fare con il mondo del calcio, ci sono troppi leccaculo. Io dico quello che penso, quello che sento. Questo è il mio problema, ma sarà sempre così. La mia vita fuori dal campo? Io vivo giorno per giorno. E ogni giorno può essere il migliore della mia vita. Sono un professionista, mi alleno e lavoro duramente. Sono anche un papà che porta i figli a scuola la mattina“.