Andrea Di Caro a Centro Suono Sport: “Empoli-Roma senza storia se si giocherà come ultime partite”

Il vicedirettore della Gazzetta dello Sport, Andrea Di Caro, è intervenuto a Centro Suono Sport nel corso di “Io sto con gli indiani”. Ecco le sue dichiarazioni sul momento attuale della Roma:

Empoli-Roma non dovrebbe essere proibitiva, Di Francesco deve dare fiducia alle certezze?
Sulla carta alcune partita sembrano scontate, se la Roma gioca da Roma allora gli avversari diventano facili da affrontare. In questa ultima settimana la squadra ha mostrato un buon piglio, ha cambiato volto e c’è stato un cambiamento psicologico. La filosofia di Di Francesco è quella di lanciare i giovani, se la squadra gira ci potranno essere degli esperimenti.

Cosa significa essere “giocatori da Roma”?
Vuol dire essere giocatori tecnicamente all’altezza della piazza e di una squadra con ambizioni di vertice. Il giocatore da Roma deve dare tutto e avere a cuore la maglia, oltre a capire cosa vuol dire indossarla. La Roma non è il Real Madrid o il Barcellona, ma ha un suo dna e un suo modo di vivere il calcio.

La nuova posizione di Dzeko può ricordare per assurdo quella di Totti nella prima Roma di Spalletti?
Faccio fatica a trovare dei paragoni, nessuno somiglia o somiglierà mai a Totti. Dzeko ha delle abilità particolari nelle sponde e piedi nobili, da questo punto di vista i due possono essere confrontati. Totti amava più gli assist che i gol, mentre Dzeko è un centravanti che cerca il gol, anche se sa come far inserire i compagni. L’attaccante bosniaco deve star bene fisicamente e avere voglia. Ha dei problemi quando qualcosa non gli torna.

Quale può essere la chiave tattica di Empoli-Roma? Chi potrebbero essere i due uomini in appoggio a Dzeko?
Se la Roma giocherà con la stessa intensità e voglia delle ultime partite non ci sarà confronto, è troppo più forte dell’Empoli se si guarda alle individualità. I toscani giocano meglio in casa, quindi non vanno sottovalutati. Dovrebbe risposare uno degli esterni, mi aspetto El Sharaawi titolare. Spero che abbia un po’ di spazio Schick, ha bisogno di continuità e di 5-6 partite di fila, anche se nella Roma non è semplice.

Per Ünder sembrano esserci sirene tedesche, è incedibile?
La Roma non ha incedibili. Non penso che Ünder rimarrà nella Capitale per dieci anni, finchè potrà essere decisivo vestirà questa maglia: la Roma può aspettare che il valore del giocatore superi i 50-60 milioni. Ricorda in parte il primo Bruno Conti, non credo a offerte così alte nell’immediato, andiamoci piano con le indiscrezioni di mercato.