Di Francesco: “Il banco di prova per noi è tutti i giorni. Ad Empoli per fare la partita”

Di Francesco: “Il banco di prova per noi è tutti i giorni. Ad Empoli per fare la partita”

Giornata di conferenza stampa a Trigoria. Eusebio Di Francesco ha incontrato i giornalisti alla vigilia della partita contro l’Empoli.

Il ritorno ad Empoli e il gioco della squadra di Andreazzoli: “Il banco di prova è tutti i giorni, lo sarà anche quando torneremo dalla sosta. Non dobbiamo mai smettere di mostrare la nostra crescita. E’un test importantissimo, contro una squadra in salute, che meriterebbe molti punti in più in classifica rispetto a quelli che ha, per il gioco che ha, per la mentalità che ha messo in campo. E’ una delle migliori squadre per recupero palla nella metà campo avversaria, è una delle squadre chiamate piccole che ha il miglior possesso palla, è un insieme di dati che fanno pensare che sia una squadra dalle qualità importanti. Bisogna fare i complimenti ad Aurelio Andreazzoli che sta facendo un ottimo lavoro. E’ un piacere tornare ad Empoli dove ho tantissimi amici a partire da Nicola Caccia, un calciatore con il quale ho condiviso grandi gioie. Lì sono cresciuto, è stata un po’ la mia adolescenza, dove mi sono formato anche come uomo. Però ci sono già tornato diverse volte da giocatore e da allenatore. Su quali aspetti ho lavorato per contrastarli? Non lo posso dire oggi, però dico che hanno una grande capacità di andare in verticale ma è anche il loro sistema di gioco che lo impone un pochino. Però sono bravi a preparare tante azioni, a muoversi insieme tra attaccanti e trequartista, hanno una grande mobilità, fanno aggressioni alte e sono organizzati. Possono soffrire nell’ampiezza del gioco, perché il 4-3-1-2 ti porta a stringere il campo. Abbiamo preso le giuste precauzioni per difenderci ma anche per attaccare perché dobbiamo andare lì a fare la partita, a dominare la partita contro una squadra che con le grandi ha giocato sempre alla pari. Servirà il giusto approccio”.

La formazione:Domani giocherà Pellegrini dal primo minuto. Luca sarà titolare mentre Kolarov non sarà convocato. Oggi non riusciva a camminare, questo vi fa capire in che condizioni ha giocato e bisogna fargli i complimenti per la disponibilità, forte, da uomo che ha avuto nei confronti di tutti. Dietro gli unici sicuri di giocare sono Manolas e Pellegrini. Ho qualche dubbio tra Santon e Florenzi e tra chi giocherà a sinistra come altro centrale. Anche oggi ho provato diverse soluzioni e deciderò domani anche in base alle caratteristiche degli attaccanti dell’Empoli. In mezzo credo che confermerò Lorenzo Pellegrini, poi De Rossi, se dovesse star bene, Nzonzi e Bryan si giocheranno gli altri tre posti e davanti Edin giocherà sicuramente, poi vedremo chi saranno i due esterni. Domani valuterò De Rossi che oggi ha svolto tutto l’allenamento. Se dovesse essere a posto partirà dall’inizio. Coric? Ci sono dei percorsi per alcuni ragazzi importanti e Coric lo sta facendo. Ha qualità importanti. Ho usato 23 elementi e prima o poi arriverà anche il suo momento”.

Schick e Karsdorp: “C’è un percorso di crescita. Karsdorp viene da un infortunio importante e deve lavorare e migliorare. Non si deve abbattere perché le opportunità ci saranno per tutti. Schick ha alternato cose buone a cose meno buone ma sono convinto delle sue qualità e dei suoi mezzi e sono sicuro che prima o poi verranno fuori. In questo momento come centravanti cerco di sfruttare  la vena da bomber che martedì ha avuto Edin. Le parole di Zeman? Ho sentito ieri il mister al telefono e mi ha detto che è stato travisato quello che voleva dire. Non voleva dire questo ma che in quel periodo poteva servire un giocatore con altre caratteristiche ma non ha mai messo in discussione le qualità tecniche di Schick. Per quanto riguarda Patrik siamo solo ad ottobre e pensare di mandarlo a giocare da un’altra parte è un grandissimo errore, bisogna sfruttarlo al meglio e farlo crescere. Poi ci sono dei periodi, perché fino ad una settimana fa parlavate di un Lorenzo Pellegrini che non era all’altezza di giocare nella Roma, oggi è diventato il giocatore al quale bisogna rinnovare subito il contratto. Torniamo al concetto dell’equilibrio che nel nostro mondo non esiste. Aspettiamo… perché a volte ci sono giocatori che hanno un tempo di maturazione differente da altri. Credo che Patrik abbia le caratteristiche per diventare un calciatore forte”.