Di Francesco: “Meglio nel primo tempo, nella ripresa è uscito l’Empoli”

Il tecnico dell’AS Roma Eusebio Di Francesco ha parlato a Dazn al termine di Empoli-Roma.

La prestazione: “Sicuramente potevamo fare meglio, abbiamo fatto un buon primo tempo dove abbiamo avuto un’ottima gestione della palla, ma anche per come avevamo preparato la gara, dando qualche ripartenza all’Empoli perché vive di queste cose e di queste caratteristiche. Nel secondo tempo sono cresciuti e bisogna dare merito all’Empoli che nel nostro palleggio sporco, nella nostra poca qualità in campo nel secondo tempo e anche nella poca cattiveria nell’andare a difendere delle situazioni loro hanno fatto meglio di noi meritando qualcosa in più”.

Dopo il cambio di modulo nel secondo tempo c’è stata un po’ di confusione. Ci può spiegare il dialogo con De Rossi e Fazio? “Non devo spiegare niente, ho cambiato e a volte si parla per capire meglio. De Rossi è sordo da un orecchio e ho dovuto rispiegarglielo bene (ride ndr)”.
Il cambio di modulo in corsa: coprire il campo o arginare Caputo? “Un po’ tutti e due ma soprattutto per Caputo che giocava su Fazio, cercando la profondità. E’ andato anche 8-9 volte in fuorigioco, va detto, quindi la difesa ha lavorato bene sotto questo punto di vista. Sicuramente il terzino poteva dare coperture migliori perché, come ho detto tra primo e secondo tempo, dovevano lavorare insieme e spesso è capitato che lavorassero individualmente, cosa che non deve accadere, specialmente quando si verificano situazioni di gioco come quelle di oggi. Mettendo un difensore più puro e Manolas al centro della linea difensiva abbiamo riassorbito alcune situazioni che ci stavano creando delle difficoltà.
La prestazione di Luca Pellegrini: “Deve continuare a lavorare con grande umiltà ma ha una forte consapevolezza dei propri mezzi, è un ragazzo molto interessante. La sua presenza fisica si è sentita, non subisce questa categoria e c’è sempre un motivo quando si fanno certe scelte perché si vede la crescita di un ragazzo. A me l’età non interessa. Ha avuto un problema al polpaccio e ho preferito non rischiare, perché anche lui in quei momento lì poteva essere più bravo nel leggere quelle situazioni di cui parlavo prima”.