L’intervento di Edmondo Pinna a Centro Suono Sport

Edmondo Pinna, giornalista del Corriere dello Sport, è intervenuto sulle frequenze di Centro Suono Sport 101.5, all’interno della trasmissione Io Sto con gli Indiani condotta da Alberto Mandolesi Valeria Biotti.

Perchè sostieni non ci fosse nessuno dei due rigori a Roma e Bergamo?
Il Var come eravamo stati abituati a vederlo utilizzare fino all’anno scorso, ci sembrava una macchina non perfetta, ma vicina alla perfezione. Il mondiale in Russia era la grande preoccupazione dei vertici, e per questo noi in Italia
godevamo anche di una certa libertà, essendo una nazione calcisticamente tra le prime del mondo. Avevamo gli occhi di tutti su di noi e quindi la facoltà di sperimentare per capire fin dove ci si sarebbe potuti spingere in russia. Non
a caso Massimiliano Irrati , arbitro di Roma-Sampdoria , è stato stato il capo nella control room di Mosca nella finale mondiale. Ci hanno dato un credito; passato il mondiale e finito questo credito, hanno iniziato ad analizzare in maniera critica il nostro operato: eccessiva lunghezza delle review, troppi casi in cui veniva chiamato l’intervento del VAR, ecc. ed è stato fatto un passo indietro. Così facendo inevitabilmente si è dovuta perdere qualche certezza: non riesco io stesso attualmente a capire, eppure ci sono dentro, quale sia la corretta linea d’azione da seguire. Ieri ho visto dare 2 calci di rigore, uno a Bergamo e uno a Verona, Inter e Chievo, e faccio fatica a capire come sia possibile considerare volontario un tocco di mano su un pallone che arriva da 20 cm con un braccio che non è lì largo ad occupare lo spazio, ma serve per tenere il  contatto con l’avversario (rigore assegnato all’Inter a Bergamo ndr); è la cosa più normale di questo mondo e chi ha giocato a pallone sa quanto sia necessario “sentire” l’avversario con il braccio. Come ho spiegato stamattina con
il mio articolo sul corriere dello sport, il rigore dato alla Sampdoria a Roma, è un rigore ante-var, cioè prima dell’introduzione del VAR, quando tu non riuscivi a capire quali fossero le dinamiche dell’azione; sfido chiunque in diretta  a dire “questo non è calcio di rigore” con certezza assoluta. Prima dell’introduzione del VAR sarebbe probabilmente stato assegnato il calcio di rigore. Quando vai invece a rivedere quell’episodio al monitor, noti come Manolas arriva prima e pianta il piede per terra senza più muoversi per evitare il contatto e l’altro (Ramires ndr) allarga la gamba per cercare il contatto: la prospettiva dell’intero episodio cambia radicalmente. Fino a ieri , ma dal mondiale in poi, questi falli non vengono rivisti al var così come gli episodi di Bergamo e Verona.
Non si dovrebbe far di tutto per limitare la discrezionalità degli arbitri ?
La discrezionalità dell’arbitro non può prescindere dall’esistenza stessa della figura arbitrale, altrimenti basterebbe chiunque davanti ad un video a dare direttive ed interrompere il gioco. Pensare
così è limitante. Esistono tante sfumature e il gioco del calcio è uno sport di contatto: ci sono partite in cui “le dai e le prendi”,sportivamente parlando ,e l’arbitro ti permette di farlo, perchè il gioco stesso prevede il
contatto fisico e se i giocatori sono disposti a fare una partita agonisticamente sopra le righe, sempre senza trascendere dal regolamento, viene anche una partita più divertente e godibile. Queste sfumature non possono essere colte
dal var che si limita a giudicare se effettivamente c’è stato a Roma il tocco di mano, se la palla prima colpisce un’altra parte del corpo e se il pallone cambia direzione. Il var serve a qusto: a dirimere le questioni che in diretta
dal campo sono difficili o impossibili da valutare. Cosa è successo dopo i mondiali : la fifa e l’IFAB (International Football Association Board ndr) hanno aggiunto la parola OBVIOUS alla parola CLEAR .
Quindi per chiaro ed evidente si intende l’errore dell’arbitro ? Così la discrezionalità si sposterebbe sul margine di errore, cioè su quanto è stato grave l’errore?
In televisione qualsiasi errore è chiaro ed evidente, perchè viene rivisto con uno zoom, rallentando le immagini e con tre angolazioni differenti e quindi non si hanno dubbi. Allora chiaro ed evidente a cosa si riferisce ? Si riferisce
al rimediare ad una interpretazione sbagliata e non un errore, perchè ieri viene chiamato il var per una interpretazione sbagliata di Irrati e non ad un errore chiaro ed evidente come può essere quello dell’episodio di Sterling
del Manchester City in Champions League. Questo è un errore evidentissimo, mentre gli episodi di ieri a Roma sono delle interpretazioni che si rifanno alla sensibilità dell’arbitro.
Da quando è stato introdotto il var c’è chi sostiene che debba essere chiamato, come altri sport, dalla squadra danneggiata: perchè nel calcio non è così?
Perchè tutti questi altri sport sono più sincopati rispetto al calcio. Nel calcio inoltre arriverebbero le chiamate da parte di arbitri , giocatori , allenatori, frammentando troppo il gioco. Basterebbe usare il VAR nella maniera
corretta , come è stato usato l’anno scorso, quando mi sembrava si fosse arrivati ad un buon compromesso: di tutti gli episodi ne venivano rivisti il 50-60% di quelli chiave, con particolare attenzione ai gol e le azioni da gol
che venivano analizzate tutte e tutte nella loro interezza . C’era inoltre grande tolleranza e partecipazione da parte dei tifosi allo stadio durante l’attesa della decisione arbitrale.
Cosa e quanto rischia Higuain ? Il secondo giallo su Benatia? 
C’era il secondo giallo su Benatia perchè l’ammonizione per il fallo di mano si ha quando viene interrotta un’azione importante. Ci si può chiedere se l’azione di Higuain si sarebbe tradotta in un’azione importante, ma reputo
che un tocco di mano all’altezza del dischetto del rigore, ferma sempre un’azione importante, perchè poi in area non puoi mai sapere cosa succede. Per quanto riguarda Higuain credo che rischi 2 giornate: pare non ci siano state
nè offese nè parolacce, ma un comportamento irriguardoso nei confronti del direttore di gara.  Questo atteggiamento viene sansionato, secondo giustizia sportiva, con un minimo di 2 giornate .