Esclusiva Centro Suono Sport – Dario Hubner (Audio)

Esclusiva Centro Suono Sport – Dario Hubner (Audio)

Dario Hubner, ex centravanti di Brescia e Piacenza, è intervenuto sulle frequenze di Centro Suono Sport 101.5 all’interno della trasmissione Free Press.

Quale sarebbe il tuo valore nel calcio italiano di oggi? “Sicuramente maggiore rispetto al valore che avevo 20 anni fa. Oggi ci sono meno punte forti come lo erano quando giocavo io. All’epoca c’erano punte di primo livello, molte non avevano fatto neanche una presenza in Nazionale dove era difficile entrare. Oggi gli attaccanti bisogna cercarli con il lucernario”.

Oggi saresti titolare in quasi tutte le squadre italiane. Una coppia con Dzeko sarebbe fantastica: “Oggi ci sono delle punte brave come Dzeko, Higuain, Icardi, ma anche italiane come Immobile e Belotti che però devono crescere in chiave internazionale. La differenza è che le altre nazionali, anche se più scarse dell’Italia, hanno centravanti che sono più forti e sono più rispettati. L’Italia è più forte ad esempio della Polonia ma quest’ultima quando ci giochi contro fa paura perché ha un giocatore come Lewandowski”.

Una volta c’erano anche difensori molto forti in Serie A: “Una volta si pensava prima a non prendere gol e a distruggere gli avversari in campo sportivo. Oggi si pensa a fare gol. Il centrale difensivo pensa ad impostare l’azione e non pensa a marcare, mentalmente non ha la difesa in testa. Questo è il gran problema. Una volta i terzini erano marcatori, dovevano marcare le ali, oggi invece sono due ali che pensano ad attaccare. Il calcio è cambiato”.

Cosa manca ai centravanti italiani? “Quando giocavo a Cesena in Serie B mi ricordo gli attaccanti che giocavano in quel campionato: potevano tranquillamente fare la Serie A ed erano tutti italiani. Oggi in B ci sono pochi attaccanti italiani. Guardiamo le Primavere e vediamo quanti attaccanti italiani ci sono. Una volta un ct poteva scegliere su tanti giocatori e il livello era più alto”.

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