Rivista La Roma – VOTI A RENDERE di Paolo MARCACCI

(Rivista La Roma – P. Marcacci) – Nuova puntata della rubrica del nostro geniale Paolo Marcacci che da buon professore, dà i voti al weekend appena trascorso… Una rubrica da non perdere…

10) River Plate
Porta a casa l’edizione più leggendaria della Libertadores, vinta a un oceano di distanza, entrata già nella storia solo per il nome delle contendenti, sporcata da una cronaca nauseabonda per gli incidenti del Monumentál, alla storia restituita dopo la notte del Bernabeu. Ogni tifoso dei Millionarios tramanderà alle generazioni venture il racconto di una notte iniziata con un gol del Boca, terminata nell’apoteosi.

9) Mario Mandžukić
È sostanza, elevata a potenza.

8) Maurizio Sarri
Al termine del primo tempo Guardiola era il padrone di Londra, non solo dello Stamford Bridge. Per questo la vittoria brutta, sporca e cattiva del suo Chelsea vale il doppio, se non di più.

7) “Alino” Diamanti
Livorno – Foggia è stata la partita della malinconia, per la malinconia che le due compagini vivono nella coda della classifica nel campionato cadetto. Però questa vecchia conoscenza del calcio italiano di provincia ha deciso di esibirsi in un concentrato delle sue qualità balistiche. Doppietta, col secondo gol trovato lungo una traiettoria quasi impossibile; un’altra rete sfiorata dopo una conclusione da centrocampo; applausi a ripetizione nonostante il drammatico campionato del Livorno.

6) Torino
A San Siro imbriglia un Milan volenteroso ma chiuso negli spazi e nella trama, come ci si poteva aspettare da un Mazzarri che in trasferta sta sorprendendo per la media-punti e per la soglia di autostima che ha innalzato alla sua squadra.

5) Pippo Inzaghi
Il voto è quasi una media tra il rendimento del Bologna, quasi disastroso, e la franchezza, unita all’onestà intellettuale, con cui Inzaghi ha rivendicato la qualità del suo lavoro.

4) Eusebio Di Francesco
Al di là dei cambi, che hanno mandato un messaggio indiretto di incoraggiamento agli uomini di Maran, il voto va alle dichiarazioni deresponsabilizzanti del dopo-gara, con cui ha scaricato quasi interamente le colpe di un pomeriggio purtroppo per noi indimenticabile sui giocatori: sia quelli che erano in campo dall’inizio, sia quelli che ha scelto LUI per difendere un vantaggio divenuto fragile.

3) Monchi
Questa rosa l’ha allestita lui.

2) Le probabili alternative a Di Francesco
Ovviamente non parliamo di Conte, ma delle ipotesi Sousa o Montella.
Ancora oggi, Peppa per Peppa me tengo Peppa mia.

1) Giocatori Roma
Forse il più incredulo, alla fine, era proprio Sau, che nell’ultimo anno ha segnato meno di quanto la Iena Ridens faccia l’amore.