Di Francesco: “Dobbiamo combattere il razzismo. Ha ragione Ancelotti, dobbiamo dare una risposta importante

Di Francesco: “Dobbiamo combattere il razzismo. Ha ragione Ancelotti, dobbiamo dare una risposta importante

“Il razzismo? Sto con Carlo Ancelotti, totalmente e condivido i suoi discorsi. Se lo Stato non riesce a regolamentare queste problematiche esterne, dobbiamo essere noi a dare una risposta importante”. Sono le parole di Eusebio Di Francesco, allenatore dell’AS Roma, nella conferenza stampa alla vigilia della partita di Parma. Il tecnico, sull’argomento riguardante i fatti di Inter-Napoli, ha proseguito: “Noi andiamo allo stadio non per cultura sportiva, perché spesso andiamo per offendere e non per tifare la nostra squadra. Abbiamo fatto tanti discorsi, passando per le scuole, ma non cambia, non cambia a volte anche a Roma dove si è spesso presi di mira non tanto per gioire ma per offendere. Credo che sia troppo importante lo Stato in questo senso qua. Ci sono esempi importanti come l’Inghilterra e bisogna essere duri, decisi e determinati comportamenti non possono essere lasciati andare con facilità. Il calcio può fare tanto e uno dei segnali è quello spiegato da Carlo, noi ci dobbiamo fermare e tutte e due le squadre non devono accettare determinati cori e determinate situazioni. Se fermarsi può dare forza a chi fa questi ululati? Quando si fanno questi discorsi ognuno pensa di avere delle soluzioni in mano. Siamo tutti bravi a governare lo Stato, a gestire un hotel o a fare gli allenatori. Ritengo che bisogna fare, prendere iniziative. Uno non fa questo per conferire il potere, fermarsi può conferire potere, fermare il campionato conferisce potere a chi commette questi reati o a chi fa dei buu razzisti. Fermarsi anche per dieci minuti serve a far capire che così non si può andare avanti, bisogna dare un segnale per non rimanere sui discorsi”.

Capitolo Parma: “I numeri sono chiari, è una squadra che ha fatto 25 punti, che non fa del possesso palla la sua arma migliore ma ha la capacità di andare in verticale, sfruttando le caratteristiche dei propri attaccanti molto bravi nel ripartire. Andremo a fare la nostra gara ma la capacità e la forza sarà quella di dare meno possibilità agli avversari, di ripartire, cosa che inevitabilmente potrà accadere durante la gara. Gervinho? Dobbiamo limitarlo. Non possiamo però metterci sotto la traversa. Loro sfruttano questa arma e la fase preventiva, ovvero le coperture, è fondamentale. Dobbiamo essere bravi nelle letture e nel cercare di limitarli in partenza. D’Aversa? E’ un ragazzo in gamba che è partito dalla Serie C, passando per la B ed ha infine conquistato la Serie A attraverso il lavoro, lo stimo molto. Fa un calcio diverso dal mio ma ha adattato le caratteristiche dei propri giocatori cercando di sfruttarle al meglio”.

Di Francesco ha spiegato poi che Schick sta bene e sarà convocato ma che non è sicura la sua presenza dal primo minuto, complice il rientro di Dzeko: “Entrambi possono giocare titolari ma è una valutazione che devo fare, anche perché le partite sono ravvicinate e devo valutare la condizione di tutti i calciatori”.

Ballottaggio Perotti-El Shaarawy: “Voglio valutare Diego, anche se è un rischio fargli giocare una partita dietro l’altra, anche per il minutaggio che ha avuto e per il percorso che ha fatto. Sono stato molto contento della sua prestazione contro il Sassuolo e valuterò insieme al ragazzo. Oggi non era al top ma in 24 ore si può recuperare. El Shaarawy è un altro di quelli che non ha i 90 minuti nelle gambe ma può giocare titolare perché ha superato brillantemente l’infortunio”.

Con la squadra ci sarà anche Lorenzo Pellegrini: “fatto il primo allenamento con noi ieri, sta bene e già averlo a disposizione per me è un vantaggio, però non posso metterne in campo troppi di calciatori che arrivano da un infortunio, anche perché i cambi sono tre e questa è una valutazione che devo fare a 360°. Lui e Zaniolo insieme? Possono benissimo coesistere”.

Contro il Parma, che è un avversario che fa una grande fase difensiva per poi cercare di ripartire allungando chi ha di fronte, quanto può essere una dimostrazione da

grande squadra utilizzare come arma la pazienza? “Bisogna per forza avere pazienza ma poi bisogna fare anche gol. Non possiamo far girare palla per mezzora, cosa che vogliono loro. Dobbiamo essere bravi a forzare a volte le giocate, cercando l’uno contro uno, per scardinare la loro linea difensiva. Il rischio di ripartente c’è e dobbiamo saperlo accettare cercando di difenderci”.