Calciomercato, Dario Canovi a Centro Suono Sport: “Zaniolo? Tra un anno e mezzo vale 100 milioni”

Calciomercato, Dario Canovi a Centro Suono Sport: “Zaniolo? Tra un anno e mezzo vale 100 milioni”

Le parole di Dario Canovi, ex procuratore, intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport, nella trasmissione “Abbiamo trovato Centro Suono Sport”, sull’attuale situazione di calciomercato della Roma. In studio Valeria Biotti e Claudio Capuano.
Al momento, con il mercato aperto, c’è qualche giocatore nel campionato italiano “da Roma” e alla portata della Roma?
I giocatori importanti al momento non sono sul mercato. Io ad esempio adoro Barella, è un giocatore da grande squadra, ma al momento non è sul mercato. Ho parlato con il presidente Cellino e lui mi diceva “io al momento Tonali non lo vendo, perchè tra sei mesi varrà di più e tra un anno il doppio”. Non credo che se adesso arrivasse alla Roma un’offerta per Zaniolo di 50 milioni, la Roma lo cederebbe giustamente.
Giustamente?
Tra un anno e mezzo vale il doppio. Ne sono profondamente convinto. Parlavo di lui qualche tempo fa con il presidente del Paris Saint Germain e gli avevo consigliato di correre a Roma a prendere Zaniolo, perchè è il giocatore italiano, assieme a due o tre, in cui credo di più.
Quindi al momento non opereresti sul mercato?
In questo momento puoi solo cercare di completare la rosa,ma non ci sono giocatori sul mercato migliori di quelli che giocano titolari alla Roma. Credo che se la Roma agirà sul mercato, farà delle operazioni di “tamponamento”. Per esempio con l’infortunio di Juan Jesus, si parla di un mese di stop, quindi due mesi prima di riaverlo a pieno regime; due mesi in questo momento del campionato sono tanti, ma è difficile trovare un difensore centrale di grande livello, disponibile e acquistabile.
Walter Sabatini ha dichiarato che lei ha inventato il ruolo del procuratore.
Walter lo considero un amico ed è una delle persone più serie che, ad oggi, è nel calcio; abbiamo avuto le nostre discussioni, ma è tutto risolto (ride ndr.).
Si può dire che il metodo di Monchi e quello di Sabatini siano agli antipodi, o ci sono delle caratteristiche comuni?
Indubbiamente Walter (Sabatini, ndr) è più istintivo, ma anche lui si fida e si affida a persone che gli danno certe indicazioni, anche se, il giudizio finale lo da sempre lui ed è molto personale. Monchi è più sistematico; ha le sue intuizioni, ma basa più il suo lavoro sui dati raccolti dai suoi scout.
Provenendo da un campionato diverso, reputi il lavoro di Monchi adatto al calcio italiano?
Credo che i buoni giocatori siano adatti ad ogni tipo di calcio. Zaniolo, tanto per fare un nome, credo che sarà uno dei giocatori più forti dei prossimi dieci anni, e questo anche se fosse nato in Spagna o in Turchia. Monchi il calcio italiano lo conosce molto bene e penso sia molto indicativo che abbia recentemente dichiarato che si sta muovendo molto nel mercato italiano.